Cultura

Perché ai Mondiali c'è la nazionale dell'Inghilterra e non quella del Regno Unito?

I Paesi britannici partecipano ai Mondiali e agli Europei di calcio (e di rugby) ciascuno con una propria nazionale. Solo alle Olimpiadi si vede la squadra del Regno Unito. Ecco perché.

In alcuni sport come il calcio e il rugby non c'è la nazionale del Regno Unito, ma si vedono competere singolarmente (e talvolta anche una contro l'altra) le squadre di Inghilterra, Galles, Scozia e Nord Irlanda. A cosa è dovuto?

Il motivo per cui a livello sportivo l’unità nazionale dei quattro territori del Regno Unito non si è mai del tutto realizzata risale al XIX secolo, quando sull’isola nacquero sport come calcio e rugby.

Per sempre separate. I loro regolamenti furono infatti redatti dalle singole federazioni "locali" e acquisiti in seguito dalla Fifa (l'ente che gestisce il gioco del calcio a livello mondiale) e dall'Irb (l'analogo della Fifa per lo sport con la palla ovale): al momento dell'affiliazione, le federazioni inglese, scozzese, gallese e nord irlandese ottennero così il mantenimento della propria autonomia sportiva.

E continuarono a partecipare alle principali competizioni per squadre nazionali (campionati Mondiali ed Europei) ciascuna per conto proprio. La loro influenza è oltretutto attestata dal fatto che, ancora oggi, l’ente che stabilisce (e, in caso di necessità, modifica) le regole del calcio (l’Ifab) è composto da soli membri britannici e che la Fifa stessa non può imporre alcun cambiamento delle norme sportive.

Ogni tanto, però, capita l'occasione per vedere calciatori e rugbysti dei quattro Paesi competere uniti sotto la stessa bandiera. Accade, per esempio, in occasione delle Olimpiadi: nessuno di questi Paesi, infatti, è ufficialmente riconosciuto dal Comitato Olimpico e dunque gli atleti gareggiano tutti insieme - come in tutte le altre discipline sportive - con la divisa del Regno Unito.

18 giugno 2018 Focus.it
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Ascesa e declino di Sparta, la polis greca che dominò il Peloponneso con la sua incredibile forza militare e un'organizzazione sociale che forgiava soldati e cittadini pronti a tutto. Perché Beethoven cambiò per sempre il mondo della musica; gli esordi dell'Aids, l'epidemia che segnò un'epoca.

ABBONATI A 29,90€
Questo numero di Focus è speciale perchè l'astronauta dell'Esa Luca Parmitano ci ha affiancato per realizzare un giornale dedicato alle frontiere della scienza, dalla caccia agli esopianeti alla lotta contro il coronavirus fino agli organi stampati in 3d. Grazie Luca per i tuoi consigli e suggerimenti!
ABBONATI A 29,90€

Cosa posso comprare nel mondo con un euro? Perché i crackers hanno i buchi? Dove vanno i gatti quando spariscono da casa? Quanto può dormire un batterio? Correre una maratona fa ringiovanire? Con Focus D&R trovi più di 250 risposte rigorosamente scientifiche alle domande più curiose, divertenti e (anche) un po' folli che potresti mai immaginare.

 

 

ABBONATI A 14,90€
Follow us