Miniere in technicolor

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Le miniere di silvite di Cane Creek, nello Utah, le più grandi del mondo|© Pete Mcbride/National Geographic Society/Corbis
Tra i canyon e le gole scavati dal fiume Colorado nell'arido deserto roccioso dello Utah, spiccano alcuni stagni di un azzurro acceso che di naturale hanno ben poco. Sono le vasche di evaporazione della miniera di silvite (o potassa) di Cane Creek, vicino a Moab, una delle più grandi degli Stati Uniti che dà il nome all'intera zona, in inglese appunto “Potash”.
Realizzata all'inizio del 1960 come una tradizionale miniera sotterranea, nel 1970, a seguito di un drammatico incidente in cui persero la vita 18 minatori, venne trasformata nell'attuale impianto a evaporazione che sfrutta il calore del Sole per estrarre il minerale. L'acqua del fiume viene pompata nella miniera e scioglie il cloruro di potassio. La soluzione salina viene poi immessa negli stagni di evaporazione dove il calore del sole asciuga l'acqua permettendo così la raccolta del materiale.
Il cloruro di potassio – formula chimica KCl – è l'elemento base nella produzione di molti fertilizzanti sintetici. Viene inoltre utilizzato anche in ambito medico per trattare l'ipokaliemia, cioè la diminuzione di potassio nel sangue.

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29 Agosto 2012 | Rebecca Mantovani