Matematica e borsa

Forse la borsa obbedisce a una specifica legge di natura. Ma la matematica non può evitare i crolli.

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Matematica e borsa
Forse la borsa obbedisce a una specifica legge di natura. Ma la matematica non può evitare i crolli.
La Borsa di Tokyo. Alcuni matematici pensano di aver scoperto una delle leggi che governano l'andamento delle Borse. Fino alla prossima crisi.
La Borsa di Tokyo. Alcuni matematici pensano di aver scoperto una delle leggi che governano l'andamento delle Borse. Fino alla prossima crisi.
Sono molto, ormai, i tentativi di predire il comportamento delle borse, ma spesso tutto si risolve in un fiasco. Ora un gruppo che comprende matematici, economisti e fisici ha scoperto (forse) che i movimenti di borsa e i terremoti obbediscono a una stessa legge matematica. I ricercatori hanno scoperto che le fluttuazioni della borsa e altri fenomeni naturali, come appunto i terremoti, seguono le cosiddette “leggi di potenza”. Come i terremoti sono sempre meno frequenti quanto più sono potenti, così le fluttuazioni di borsa sono sempre meno frequenti quanto più sono vigorose; se in un giorno i prezzi si muovono dell'1 per cento, i movimenti del 2 per cento avverranno ogni 8 giorni, quelli del 4 per cento ogni 64 e così via.
Questa scoperta non significa che sia possibile prevedere con precisione queste stesse oscillazioni, o addirittura evitarle, ma che almeno si sa statisticamente quando aspettarsi i grossi scossoni. I ricercatori hanno anche cercato di capire quali siano le categorie di investitori che influenzano di più la borsa, e credono di aver capito che sono i grossi fondi di investimento comuni. Quando si muovono questi elefanti, che spostano da 100 milioni di dollari in su, tutta la borsa ne risente.

(Notizia aggiornata al 22 maggio 2003)

14 Maggio 2003