L’ingresso in Usa è regolato da domande strane. Perché?

Qualunque straniero entri negli Stati Uniti d’America deve dichiarare di non essere un terrorista o di non compiere attività di spionaggio. L’Immigration and nationality act, la legge americana...

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Qualunque straniero entri negli Stati Uniti d’America deve dichiarare di non essere un terrorista o di non compiere attività di spionaggio.
L’Immigration and nationality act, la legge americana sull’immigrazione, stabilisce infatti che chiunque è libero di entrare in Usa fatta eccezione per una serie di casi, elencati in dettaglio nella Sezione 212. Per esempio, non otterrà mai il visto d’ingresso chi dichiara di essere affetto da malattie contagiose, o di voler svolgere attività criminali, o di essersi reso complice delle persecuzioni naziste nel periodo compreso tra il 1933 e il 1945, o di aver commesso il reato di genocidio.
Più in generale, la spiegazione va ricercata nella tradizione del diritto americano che prevede restrizioni a un principio comune (chiunque può entrare in Usa, salvo...). Al contrario, il diritto di stampo romanistico, come quello italiano, specifica chi ha diritto e chi no (possono entrare solo coloro che...).
Resta da stabilire se qualcuno abbia mai dichiarato di essere una spia.

28 Giugno 2002