Curiosità

Una birra di 220 anni

Lieviti attivi, recuperati da un mercantile affondato nel XVIII secolo, sono stati usati per produrre una birra unica al mondo, virtualmente vecchia di due secoli.

Va bene la birra invecchiata, ma 220 anni non vi sembrano troppi? Eppure c'è chi l'ha fatto (berla), anche se - a dirla tutta - non era la birra a essere stagionata, ma i lieviti utilizzati per produrla.

La storia è questa: un team di ricercatori australiani, che esplorava il relitto di un mercantile affondato al largo della Tasmania nel 1797, la Sidney Cove, ha recuperato dalla stiva parte del carico, tra cui due bottiglie che - si è poi scoperto in laboratorio - contenevano lieviti ancora attivi (Brettanomyces e Saccharomyces).

Utilizzando i campioni recuperati e un metodo di preparazione risalente al XVIII secolo, i ricercatori hanno prodotto un lotto di birra che, con un guizzo di fantasia, hanno poi chiamato Conservation Ale. L'hanno anche bevuta, è naturale, e l'hanno trovata «leggera e fresca».

La Sidney Cove. Il mercantile era diretto a Port Jackson (Australia) con un carico di vestiti, the, riso e birra. Il relitto fu scoperto nel 1977 e, negli anni, i sommozzatori hanno recuperato - tra le altre cose - diverse bottiglie, oggi conservate al Queen Victoria Meuseum di Launcheston, in Tasmania. È stato David Thurrowgood, curatore del museo e chimico di formazione, a sospettare che i lieviti potessero essere ancora attivi.

I lieviti appartenenti al genere Saccharomyces sono largamente utilizzati anche oggi, sia per le produzioni alimentari che alcoliche (birra e vino). Il più noto è il Saccharomyces cerevisia, conosciuto anche come lievito di birra. Il genere Brettanomyces è invece noto per le sue fermentazioni poco prevedibili, ma era quello più usato ne XVII secolo per la produzione di birra.

Quelli recuperati, però, contengono sequenze genetiche differenti da qualsiasi ceppo moderno: un mix tra quelli che oggi vengono utilizzati da birrai, panettieri e vinificatori. I ricercatori hanno confrontato queste sequenze genetiche con quelle di molti lieviti oggi in uso, in Australia e nel mondo, riscontrandone l'assoluta unicità.

Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

ll ritratto, le scoperte, il viaggio sul brigantino Beagle di Charles Darwin, il grande naturalista che riscrisse le leggi della vita e sfidò il pensiero scientifico e religioso del suo tempo. E ancora: la mappa delle isole linguistiche in Italia, per capire dove e perché si parla cimbro, occitano, grecanico o albanese; niente abiti preziosi, gioielli e feste: quando l'ostentazione del lusso era vietata; ritorno a Tientsin, un angolo di Cina “made in Italy”.

ABBONATI A 29,90€

La scienza sta già studiando il futuro di chi abiterà il nostro Pianeta. Le basi lunari e marziane saranno il primo step per poi puntare a viaggi verso stelle così lontane da richiedere equipaggi che forse trascorreranno tutta la vita in astronavi-città. Inoltre: quanto conta il sesso nella vita di coppia; i metodi più efficaci per memorizzare e ricordare; perché dopo il covid l'olfatto e il gusto restano danneggiati. E come sempre l'inserto speciale Focus Domande&Risposte ricco di coriosi quesiti ai quali rispondono studi scientifici.

ABBONATI A 29,90€
Follow us