Le personali di iFocus: Nicole Mattarelli

Una selezione di fotografie dall'album Industry di Nicole Mattarelli (Smiciuz): un viaggio in bianco e nero che inizia dove comincia la curiosità. Davanti a una porta chiusa.
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Luglio 2011, scatto esterno di una casa abbandonata nelle campagne collinari. Come può non incuriosire una porta dove c'è esplicitamente scritto di non aprire: più si vieta una cosa, più si farà. Io ammetto di essermi trattenuta (a causa del lucchetto!). Mi sono limitata a imprimerla. Per sempre.
 
Tutte le foto di questa gallery sono tratte dall'album Industry di Nicole Mattarelli (Smiciuz).

Maggio 2012, scatto interno di una casa abbandonata sulle colline di Imola. Per quanto io ami immortalare ciò che ormai è lasciato andare, la casa incendiata, le macerie, i muri neri mi stavano in qualche modo distraendo dalla filosofia che tutti dovremmo mantenere per vivere serenamente: guardare oltre.

Maggio 2012, scatto interno di una casa abbandonata sulle colline di Imola. La finestra rimasta aperta dopo che la casa fu probabilmente lasciata al suo destino in seguito a un incendio. Non conosco la storia della famiglia né cosa sia realmente accaduto, ma la luce che quel giorno penetrava da quella che una volta era una finestra mi ha fatto capire che per tutti c'è una via d'uscita. Sempre.

Marzo 2010, scatto interno in una fabbrica abbandonata di Imola, nei pressi dell'Osservanza. Non so come, ma soprattutto non so il perché, il caffè di casa non ci piaceva. Noi ce lo facevamo qui.

Aprile 2011, ho scattato questa foto in un garage sotterraneo di una palazzina a Imola. Vidi un amico che, nonostante il giorno molto uggioso, nonostante la pioggia e il freddo, cercava una via d'uscita. Scattai. Io sarei rimasta lì per molto tempo, ferma, aspettando il "mio tempo".

Settembre 2011, scatto interno dell'ex zuccherificio di Forlì. Come i muri, le porte, le finestre... anche le scale ormai non conoscono più il loro destino. Percorse migliaia di volte, si ritrovano stabili nella loro decadenza. È solo una scala, e io ve la mostro.

Settembre 2011, scatto interno dell'ex zuccherificio di Forlì. A differenza della mia prima visita in questa fabbrica, la giornata era buona, con un bel sole e una temperatura accettabile. Mi giro e vedo un rametto di bacche appoggiato sopra a un muretto. Il suo posto non è questo, il suo posto è al di là della porta.

Gennaio 2011, dal giardino interno dell'ex zuccherificio di Forlì. Chissà quante volte e perché e chi si è affacciato da quel balconcino. Ormai la natura sta prendendo il sopravvento. Io con lei.

Gennaio 2011, all'interno dell'ex zuccherificio di Forlì. Attraverso le finestre non si potrà mai smettere di guardare.

Gennaio 2011, l'ex zuccherificio di Forlì. Il giorno della mia prima visita, e il caso ha voluto che trovassi proprio una giornata così nebbiosa e grigia. Quel giorno è indimenticabile.

Gennaio 2011, all'interno dell'ex zuccherificio di Forlì. La vita tra il cemento e il ferro in un'immagine che ha dell'incredibile.

Luglio 2011, scatto esterno di una casa abbandonata nelle campagne collinari. Come può non incuriosire una porta dove c'è esplicitamente scritto di non aprire: più si vieta una cosa, più si farà. Io ammetto di essermi trattenuta (a causa del lucchetto!). Mi sono limitata a imprimerla. Per sempre.
 
Tutte le foto di questa gallery sono tratte dall'album Industry di Nicole Mattarelli (Smiciuz).