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Le personali di iFocus: Massimo Mazzasogni

Una delle città più fotografate al mondo come non l'avete (probabilmente) mai vista: dal tramonto all'alba, liberata dal caos, dagli scandali e dagli stereotipi. La città con gli occhi di un lettore di Focus.

Cosa succede a Venezia quando il brulicare di turisti si assopisce? La città sembra tornare alle sue origini e possiamo immaginarla lontana dagli scandali di questi giorni, eterna e bellissima. Ecco il foto-racconto di Massimo Mazzasogni (Maxdreams su ifocus) di una nottata passata nella Serenissima.

Di sé ci racconta: «Passione e pazienza sono le due parole che dicono quello che sono. Vivo pienamente la passione per la fotografia, che rappresenta per me un vero e proprio stile di vita. Non sono un professionista ma un semplice fotoamatore che cerca intorno a sé la bellezza in ogni manifestazione. Basta cogliere l'occasione giusta per raccontare ogni attimo con la "buona luce" di un semplice obiettivo».

Dopo il tramonto, il viaggio prosegue a Santa Maria della Salute. Elegantissima, illuminata dal basso e fotografata dalle fondamenta San Giovanni.

La Chiesa di San Giorgio, affacciata sul porticciolo sembra protetta da una schiera di soldati a cavallo.

Ed ecco l'arsenale dormiente, il luogo che ha reso Venezia una delle città più floride del Basso Medioevo.

Il Ponte dei Sospiri ha un fascino inedito nel cuore della notte.

Vista dalla Riva degli Schiavoni.

Vista dalla Riva degli Schiavoni.

Tavolini vuoti che attendono l'arrivo di centinaia di turisti di fronte all'indifferenza di Palazzo Ducale.

Luci, ombre e geometrie ai lati di piazza San Marco.

San Marco e il suo campanile si stagliano di fronte a una piazza incredibilmente vuota.

Siamo ormai agli sgoccioli e presto sarà l'alba. Il ponte di Rialto sarà di nuovo gremito.

Una nave da crociera sta per approdare in laguna.

Il viaggio finisce qui, al sorgere del sole, quando Venezia, come ogni giorno, si risveglia.

Cosa succede a Venezia quando il brulicare di turisti si assopisce? La città sembra tornare alle sue origini e possiamo immaginarla lontana dagli scandali di questi giorni, eterna e bellissima. Ecco il foto-racconto di Massimo Mazzasogni (Maxdreams su ifocus) di una nottata passata nella Serenissima.

Di sé ci racconta: «Passione e pazienza sono le due parole che dicono quello che sono. Vivo pienamente la passione per la fotografia, che rappresenta per me un vero e proprio stile di vita. Non sono un professionista ma un semplice fotoamatore che cerca intorno a sé la bellezza in ogni manifestazione. Basta cogliere l'occasione giusta per raccontare ogni attimo con la "buona luce" di un semplice obiettivo».