Le origini dei nomi dei mobili Ikea

Bjursta, Poäng, Smörboll... da dove vengono i nomi impronunciabili e apparentemente insensati dei prodotti del colosso svedese? I segreti della loro (ineccepibile) logica.

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Leggere quei nomi astrusi associati a mobili e utensili è uno degli "sport" preferiti di chi fa shopping all'Ikea. Eppure dietro ai termini apparentemente incomprensibili che leggiamo sulle etichette c'è una logica sensata: ciascuno di quei 12.000 prodotti si ispira, nel nome, a un aspetto preciso della cultura scandinava. Le regole di assegnazione dei nomi ai prodotti furono stabilite da Ingvar Kamprad, fondatore di Ikea che a causa di una spiccata dislessia aveva problemi a ricordare come si chiamassero i prodotti. Lo stesso termine IKEA è un acronimo di Ingvar, Kamprad, Elmtaryd (la fattoria di famiglia di Kamprad) e Agunnaryd (il villaggio svedese in cui crebbe). Ecco alcuni dei criteri usati per classificare e "battezzare" i prodotti.

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LILLÅNGEN - TYNGEN - ODENSVIK Mobili e altri articoli da bagno traggono il nome da laghi e altri specchi d'acqua svedesi.

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FJÄDRAR (piuma) - VÅRGYLLEN (Crescione inglese) - AXAG (Schoenus ferrugineus) I tessili come lenzuola, federe e copri piumoni riprendono i nomi di fiori e piante in lingua svedese.

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MALM - ASKVOLL - FJELLSE Letti, guardaroba e mobili di arredo per la sala si ispirano invece a nomi di località norvegesi.

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FÖRVARA (tenere) - MAXIMERA (massimizzare) - BEKVÄM (comodo) I mobili per la cucina richiamano termini specifici: Rationell che identifica una serie di accessori per cassetti significa "razionale", in svedese, il nome perfetto per un sistema che fa ordine all'interno delle dispense.

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STILFULL (elegante) - VÄNLIG (amichevole) Gli accessori per la cucina sono modellati su aggettivi, ma in passato erano i nomi di pesci o funghi (piatti forti della cucina svedese). Per esempio Slom (vecchio nome delle bottiglie) è il termine per indicare i pesci della famiglia degli osmeridi.

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ALGOT - MULIG Le librerie prendono il nome da sostantivi che indicano professioni - Expedit significa "commesso" - o da nomi maschili: l'intramontabile Billy è ispirata al nome di un dipendente Ikea, Billy Likjedhal.

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TÄRNÖ - TÄRNÖ I mobili da giardino ricalcano i nomi di varie isole scandinave. Se l'Ikea fosse italiana si chiamerebbero Capri, Giglio, Caprera.

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SANELA - VIVAN Tende e altri prodotti tessili per la casa portano in genere nomi svedesi femminili.

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MICKE - HELMER Scrivanie, sedie e sedie girevoli si ispirano a nomi propri maschili.

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BLÅHAJ (squalo) - DUKTIG (buona) - LÅTSAS (finta) I prodotti per bambini come giochi e peluche sono in genere ispirati a nomi di animali e uccelli, o ad aggettivi.

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GODMORGON (buon giorno) - januari (gennaio) Per l'illuminazione, le fonti di ispirazioni si sprecano: i nomi di lampade e faretti richiamano unità di misura, stagioni, mesi, giorni, termini nautici o località svedesi.

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GLIMMA (brillante) - sinnlig (Sensuale) - STOCKHOLM (Stoccolma) Vasi, candele, portacandele, recipienti d'arredo traggono i nomi da aggettivi o località svedesi, da spezie, bacche, frutta ed erbe aromatiche.

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Lissna (ascoltare) - Löttorp (un paesino di 400 abitanti) - DRÖNA (sonnecchiare) Scatole, decorazioni per pareti, cornici, stampe e orologi si ispirano a espressioni del parlato svedese o a località svedesi.

Leggere quei nomi astrusi associati a mobili e utensili è uno degli "sport" preferiti di chi fa shopping all'Ikea. Eppure dietro ai termini apparentemente incomprensibili che leggiamo sulle etichette c'è una logica sensata: ciascuno di quei 12.000 prodotti si ispira, nel nome, a un aspetto preciso della cultura scandinava. Le regole di assegnazione dei nomi ai prodotti furono stabilite da Ingvar Kamprad, fondatore di Ikea che a causa di una spiccata dislessia aveva problemi a ricordare come si chiamassero i prodotti. Lo stesso termine IKEA è un acronimo di Ingvar, Kamprad, Elmtaryd (la fattoria di famiglia di Kamprad) e Agunnaryd (il villaggio svedese in cui crebbe). Ecco alcuni dei criteri usati per classificare e "battezzare" i prodotti.