L'arte e la scienza del superalcolico

Una supernova? Un paesaggio alieno? No, whisky esiccato. Le suggestive immagini di Ernie Button, il fotografo americano che immortala i fondi di bicchiere. Ma come nascono queste curiose geometrie?

Un' ottima padronanza della tecnica fotografica e tanta creatività possono essere sufficienti per trasformare in immagini suggestive e seducenti anche dei...fondi di bicchiere: lo ha fatto Ernie Button, il fotografo americano autore di queste immagini. In questa collezione, dall' esplicativo titolo di "Vanishing spirits", Button ha immortalato i sedimenti che si formano per evaporazione sul fondo dei bicchieri che hanno contenuto whiskey. Protagoniste di queste immagini sono alcune tra le marche più note di bourbon e scotch, fotografate dopo l'essicazione di tutta la parte liquida.

Button realizza queste immagini illuminando il fondo del bicchiere con luci colorate, così da esaltare le linee e le sfumature tipiche di ogni whiskey.

Il fondo lasciato da ogni whiskey si caratterizza per linee, colori e forme unici e riconoscibili, che sono determinati dal mix di cereali impiegati nella fermentazione, dal tipo di invecchiamento e dall'età.

Il tratto comune di tutte le immagini realizzate da Button è la serie di cerchi più o meno concentrici ben visibili in ogni deposito. Per spiegarne l'origine il fotografo si è rivolto alla scienza, nella persona di Peter Yunker, esperto di dinamica dei fluidi all'Università di Harvard.

Secondo il ricercatore gli schemi tipici lasciati dagli whiskey sono dovuti alla differente velocità di evaporazione delle due componenti della bevanda, l'alcool e l'acqua. Al diminuire della quantità di acqua, l'alcool evapora sempre più lentamente, modificando la tensione superficiale delle singole gocce di liquido.

I test condotti in laboratorio non sono però riusciti a riprodurre fedelmente gli schemi lasciati nei bicchieri dagli whiskey: il superalcoolico contiene infatti una mix di polimeri e altri composti chimici che influiscono sulla sua viscosità e sulla sua capacità di aderire al vetro.

Secondo Yunker e i suoi colleghi queste sostanze, ancora non del tutto identificate, si svilupperebbero nel whiskey durante l'invecchiamento.

Lo studio ha comunque delle interessanti applicazioni pratiche, per esempio su come migliorare la resa cromatica e la nitidezza degli inchiostri utilizzati nelle stampanti inkjet e nei processi di stampa industriale.

Un' ottima padronanza della tecnica fotografica e tanta creatività possono essere sufficienti per trasformare in immagini suggestive e seducenti anche dei...fondi di bicchiere: lo ha fatto Ernie Button, il fotografo americano autore di queste immagini. In questa collezione, dall' esplicativo titolo di "Vanishing spirits", Button ha immortalato i sedimenti che si formano per evaporazione sul fondo dei bicchieri che hanno contenuto whiskey. Protagoniste di queste immagini sono alcune tra le marche più note di bourbon e scotch, fotografate dopo l'essicazione di tutta la parte liquida.