Cultura

Il mercato immobiliare nell'antica Roma

Comprare casa nell'Urbe era proibitivo, più o meno come oggi: come si organizzavano allora i Romani?

Avere una casa nel centro di Roma non è mai stato facile, nemmeno nell'antichità, e solo i più ricchi potevano permettersi una casa di proprietà. La maggior parte dei romani viveva in affitto nelle insulae, soluzioni abitative simili ai nostri condomini, in media di quattro piani, dove il costo e la qualità degli alloggi scendeva più si saliva di piano.

Edilizia popolare. Quelli che noi oggi chiamiamo attici erano gli spazi peggiori, riservati ai più poveri. Salire fino all’ultimo piano significava dover fare le scale e, soprattutto, rischiare la vita: in caso di incendio era quasi impossibile salvarsi. E gli incendi non erano eventi rari: gli alloggi erano bui e mal ventilati, e all'interno si usavano bracieri e lucerne facilmente infiammabili.

Curiosità: per piccina che tu sia... © © REUTERS/Marko Djurica

L’edilizia era spesso scadente. In molti casi era gestita da imprenditori privi di scrupoli che costruivano case senza rispettare le minime norme di sicurezza. L’imperatore stabiliva sì regole ufficiali (ad esempio l'altezza massima di una insula), ma nessuno controllava che venissero rispettate.

Affittopoli. Una casa a Roma costava quattro volte di più che nel resto d'Italia. Secondo lo storico francese Jérome Carcopino, ai tempi di Giulio Cesare un semplice alloggio in affitto costava 2.000 sesterzi l'anno, quando un manovale riusciva a mettere insieme 5 sesterzi al giorno: in molti casi, per "starci dentro", gli inquilini subaffittavano gli spazi inutilizzati.

la vista dei gatti e di altri animali
L'affitto al tempo dei Cesari: 2.000 sesterzi l'anno sono circa 166 al mese (ma l'affitto si riscuoteva ogni sei mesi), quando un manovale poteva guadagnare 5 sesterzi per giornata lavorata e un legionario ancora meno, 2,5 sesterzi al giorno (ma compensava con i bottini di guerra), e una misura di grano costava 3-4 sesterzi.

Dal canto loro i proprietari, o meglio, chi amministrava l'insula, sui soldi non concedeva deroghe. Come racconta Alberto Angela nel suo Una giornata nell’antica Roma (Mondadori), «per convincere un inquilino a pagare si arrivava addirittura a murargli la porta di casa o a togliergli la scala di legno che consentiva di accedere al suo alloggio, segregandolo in casa fino a quando non spuntavano i sesterzi».

Amministratore di insula. A gestire l'insula era un amministratore, su incarico del proprietario - che di solito possedeva l'intero complesso. Tra i due si siglava un accordo: il proprietario dava in affitto tutti i piani all’amministratore per 5 anni e in cambio chiedeva il canone dell’appartamento al piano terreno (il più pregiato), che spesso costava attorno a 3.000 sesterzi l'anno.

case, abitazioni, architettura, curiosità
Curiosità: benvenuti a casa!

La domus patrizia. Al piano basso delle insulae viveva infatti l'aristocrazia urbana: imprenditori, commercianti di successo, costruttori, membri del governo municipale o più in generale chi lavorava a contatto con il potere.

Chi era ancora più ricco e apparteneva al patriziato, l'èlite della società, si costruiva invece una domus (casa autonoma) o una villa di campagna, spesso facendosi aiutare da architetti famosi, in grado di progettare e decorare le loro lussuose abitazioni.

8 aprile 2018 Giuliana Rotondi
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Ascesa e declino di Sparta, la polis greca che dominò il Peloponneso con la sua incredibile forza militare e un'organizzazione sociale che forgiava soldati e cittadini pronti a tutto. Perché Beethoven cambiò per sempre il mondo della musica; gli esordi dell'Aids, l'epidemia che segnò un'epoca.

ABBONATI A 29,90€
Questo numero di Focus è speciale perchè l'astronauta dell'Esa Luca Parmitano ci ha affiancato per realizzare un giornale dedicato alle frontiere della scienza, dalla caccia agli esopianeti alla lotta contro il coronavirus fino agli organi stampati in 3d. Grazie Luca per i tuoi consigli e suggerimenti!
ABBONATI A 29,90€

Cosa posso comprare nel mondo con un euro? Perché i crackers hanno i buchi? Dove vanno i gatti quando spariscono da casa? Quanto può dormire un batterio? Correre una maratona fa ringiovanire? Con Focus D&R trovi più di 250 risposte rigorosamente scientifiche alle domande più curiose, divertenti e (anche) un po' folli che potresti mai immaginare.

 

 

ABBONATI A 14,90€
Follow us