Le cabine telefoniche più pazze del mondo

A forma di pappagallo o di panda, per cervelloni o motociclisti, di ghiaccio o di legno e muschio: sono le cabine telefoniche più incredibili del pianeta che sopravvivono nell'era dei telefoni cellulari perchè ancora di una qualche utilità. O grazie a nuovi e curiosi design.

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Sporche, rotte, inutili, vecchie: le cabine telefoniche, simbolo di una generazione che utilizzava il telefono solo per parlare, hanno fatto la loro epoca e sono ormai una rarità. Rapidamente sotterrate dal telefono cellulare, nel giro di pochi anni sono diventate pezzi da discarica o, per gli esemplari più fortunati, opere d'arte. Come per questa scultura di David Mach intitolata "fuori uso", realizzata utilizzando un'intera fila delle tradizionali cabine rosse inglesi (Londra, 2008).

Guarda anche le sculture con gli alberi di Patrick Dougherty.

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Una cabina telefonica della comunità Amish, l'unica vera popolazione ad avere bisogno di cabine telefoniche. Sì, perché in questa comunità americana computer e la tv sono banditi. E anche il telefono. Ma in alcune comunità ci sono cabine telefoniche per chiamare ed essere chiamati, utilizzate soprattutto dagli uomini d'affari.

Leggi 10 cose che forse non sai sugli Amish

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Se in Italia dal 2010 la Telecom sta smantellando le 130.000 cabine telefoniche funzionanti al ritmo di 30.000 l'anno, ci sono posti al mondo in cui vale la pena fermarsi per fare una telefonata. Come a Fairbanks in Alaska, dove si trova questa curiosa cabina fatta interamente di ghiaccio. Meglio però utilizzarla per chiamate brevi: dentro fa decisamente fresco!

Oltre alle cabine telefoniche, c'è anche chi con il ghiaccio ha realizzato un intero hotel.

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In un mondo pervaso da oggetti che riproducono "Hello Kitty", la famosa gattina giapponese senza bocca che dagli anni '70 è diventata un vero e proprio fenomeno di costume, non poteva certo mancare una cabina telefonica tutta dedicata a lei (seppur non funzionante).
Qui siamo in un centro esposizioni di Hong Kong (Cina) in occasione del 35° anniversario della nascita della fortunata gattina.

Perchè al telefono si risponde "pronto"?

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Paese che vai, cabina telefonica che trovi. E in Brasile può capitare anche di incontrarne una a forma di pappagallo. Speriamo solo che il poliziotto non dia informazioni riservate al suo interlocutore...

Guarda pappagalli e altri pennuti nell'esclusiva passerella di Bird, il libro del fotografo americano Andrew Zuckerman.

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Rimaniamo in Brasile, terra di cabine telefoniche davvero curiose. Come quella dalle sembianze di un enorme toro cornuto, realizzata nel cuore della foresta amazzonica in occasione del "Parintins jungle carnival", edizione 2006, evento rievocativo che racconta storie di indiani e bestiame, in una spettacolare competizione tra squadre.

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Rimanendo in tema di animali telefonici, a Taiwan le cabine telefoniche possono assumere persino le sembianze di una foca.

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Cos'hanno in comune il panda gigante (Ailuropoda melanoleuca) e le cabine telefoniche? Sembra una barzelletta, ma la risposta non fa ridere: il rischio di scomparire. Lo sanno bene in Cina, Paese in cui il mite orso bianco e nero è diventato il simbolo della pace: per salvarlo da un'imminente estinzione, al Santuario del Panda Gigante di Wolong, nella provincia di Sichuan, è in atto una corsa contro il tempo nel tentativo di proteggere e incrementare il numero di animali liberi (guarda cosa si sono inventati per la reintroduzione in libertà dei cuccioli di panda ospiti del centro).
E per sensibilizzare l'opinione pubblica niente di meglio che una cabina telefonica a forma di panda. Anzi due panda, come quella della della foto e come la nascita degli ultimi due gemelli nati lo scorso luglio nel centro di Wolong.

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Quando la cabina telefonica diventa uno slogan publicitario per attirare turisti, solitamente richiama quanto di più tipico e unico il luogo possa offrire. E se il posto in questione è la città di Primavera do Leste, vicino alla capitale Cuiaba dello stato brasiliano del Mato Grosso, va da sè che la cabina si trasformi in un gigantesco pesce "Doraudo" (Salminus brasiliensis) molto diffuso nel Pantanal, la più grande zona umida di acqua dolce del pianeta.

Guarda la gallery dei cartelloni pubblicitari e degli adesivi più strani e curiosi.

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In tempo di crisi, meglio dimezzare i costi. E così a Goroka, sull'isola di Papua Nuova Guinea, anche le cabine telefoniche hanno subito i tagli della spesa, nel senso che sembra proprio che siano state private della parte inferiore.

Con quale corrente funziona il telefono?

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Sarà lì per navigatori troppo vicini a terra o per pedoni troppo vicini al mare? Comunque sia, in caso di bisogno il telefono c'è, proprio dove finisce il molo, alle Isole Vergini Britanniche.

Com'era la vita (e le comunicazioni) prima del telefono?

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Decisamente inquietante e dalla scritta poco rassicurante ("Devil's Bridge", in italiano Ponte del Diavolo), in realtà questa grande cabina gialla e nera è stata di grande aiuto a molti automobilisti in panne sulle strade inglesi.
Chiamata comunemente "call box", venne realizzata e distribita su tutta la rete stradale inglese dall'Automobile Association a partire dal 1911 e permetteva agli automobilisti di chiedere aiuto meccanico aspettando i soccorsi restando comodamente al loro interno.
Dal 2002 anche le call boxes sono diventate opere da museo, tranne alcune eccezioni che sopravvivono lungo le strade, ma solo come rifugio agli escursionisti colpiti dal mal tempo. Quella della foto si trova a Ceredigion, nel Galles (UK).

Come comunicavano i pastori svizzeri da un alpeggio all'altro quando non esistevano i cellulari? Scoprilo qui.

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Scegliere un libro in una cabina telefonica, come dire: due piccioni con una fava. Da un lato infatti si avvicina la gente alla lettura, dall'altro si restituisce nuova vita alle care, vecchie cabine telefoniche in disuso. Qui siamo a Marton cum Grafton, un villaggio nell'Inghilterra del nord i cui abitanti hanno acquistato per la simbolica cifra di £1 una tradizionale phone box londinese trasformandola in una biblioteca "on the road". L'iniziativa "Adotta una cabina", lanciata dalla British Telecom, ha permesso a oltre 350 piccoli villaggi inglesi di adottare uno dei simboli della capitale britannica.
Altre cabine-biblioteche si possono trovare anche a New York, mentre a Lione (Francia) e a Osaka (Giappone) sono state trasformate in variopinti acquari tropicali di strada. Resta da capire quanto questa idea molto apprezzata dai cittadini lo sia anche per i pesci, immersi loro malgrado tra traffico, luci e rumori continui.

A proposito di nuovi utilizzi, guarda come si potrebbero trasformare i distributori di benzina quando tutte le auto saranno elettriche.

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Un'eco-cabina talmente ecologica da non avere nemmeno l'apparecchio telefonico. In realtà, si tratta più semplicemente di un telefono pubblico in disuso che non è mai stato rimosso, rimasto in balìa della natura e del bosco che ha ben pensato di ricorpirlo di muschio, quasi a volerlo integrare meglio nel paesaggio dell'Olympic National Park, nello Stato di Washington (USA).

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Ancora Brasile, ma questa volta per una vera e propria mostra a cielo aperto nel centro di San Paolo. Si chiama Call Parade questo progetto brasiliano di street art  che ha trasformato le vecchie cabine telefoniche in vere opere d'arte. Oltre 100 artisti e semplici amatori si sono cimentati nel rifacimento delle tradizionali "orecchie", così chiamate per la loro particolare forma, partecipando al concorso indetto dalla compagnia di telecomunicazioni Vivo.
Sul sito web dell'iniziativa sono state raccolte tutte le opere realizzate con la loro esatta collocazione tra le strade cittadine, con la possibilità per l'utente di votare le sue preferite.

Questa cabina a forma di cervello (scopri i misteri del cervello umano) dell'artista Carla P. de Carvalho e quelle che seguono sono alcune delle più apprezzate.

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Ed è questa la cabina artistica più apprezzata e votata dal web: realizzata dall'artista Juarez Fagundes e da lui intitolata "vivo connesso", fa parte delle 100 sculture telefoniche della Call Parade di San Paolo (Brasile).

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Anche questa cabina telefonica con la matita integrata è stata realizzata in occasione della Call Parade di San Paolo (Brasile) da Julia and Ricardo Paoliello, padre e figlia.

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Ma i pesci non erano muti? Questo sembra urlare in faccia ai passanti, divertiti e incuriositi dalla cabina telefonica "con le squame" realizzata dall'artista brasiliano Flavio Scocco de Abreu per la Call Parade tenutasi a San Paolo la scorsa estate.

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Una valanga di voti ricevuti sul sito internet della Call Parade anche per questa "Flower girl" dell'artista brasiliano Danilo Roots.

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A tutta dance! Sembra uscire direttamente da una discoteca questa "orecchia" luccicante, realizzata dall'artista Emili Akemi per la Call Parade brasiliana di San Paolo.

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All'interno il volto di una ragazza, all'esterno quello di un orsetto con tanto di orecchie e denti: quella che potrebbe ricordare la fiaba de "la bella e la bestia" in realtà rappresenta una ragazza con felpa e cappuccio, almeno nell'idea dell'artista Alexandre Truff. Anch'essa realizzata nell'ambito della Call Parade brasiliana.

Un telefono che capisce gli stati d'animo? Potrebbe diventarlo con il software emotivo.

Sporche, rotte, inutili, vecchie: le cabine telefoniche, simbolo di una generazione che utilizzava il telefono solo per parlare, hanno fatto la loro epoca e sono ormai una rarità. Rapidamente sotterrate dal telefono cellulare, nel giro di pochi anni sono diventate pezzi da discarica o, per gli esemplari più fortunati, opere d'arte. Come per questa scultura di David Mach intitolata "fuori uso", realizzata utilizzando un'intera fila delle tradizionali cabine rosse inglesi (Londra, 2008).

Guarda anche le sculture con gli alberi di Patrick Dougherty.