La verità illustrata sulla nostra generazione

Le moderne modalità di relazione raccontate in modo ironico e irriverente da disegni che vanno dritti all'essenziale. In quanti vi riconoscete?

dacambiarethis-generation-satirical-illustrations-ajit-johnson-41__700albagnocibosportciaoparolethis-generation-satirical-illustrations-ajit-johnson-40__700flirtareincubowhattsappidoliappuntifobiegoogleconversazioniattentociaogrammaticaindirizzopregnomusicbabydormigaplolphotoshopmortefelicitapartecipazionerelazionirotturaselfiestickpornoveritawaterzombieApprofondimenti
dacambiare

Smartphone e social media ci hanno in parte reso la vita più facile. Ma ironia della sorte, nell'era della comunicazione incessante siamo, in qualche modo, anche più disconnessi. Queste vignette create dall'illustratore britannico Ajit Johnson descrivono in modo efficace, ironico e spietato linguaggio e stile di vita della nostra generazione di web-dipendenti (altri poster sul suo profilo Twitter). Utilizzando lo stesso linguaggio che ricorre nelle nostre "conversazioni".

Cose da cambiare tutti i giorni: le mutande, e l'immagine del profilo.

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Le opinioni: "urlate" sul web, sussurrate nella vita reale. Come a dire: chi ruggisce online...
Leggi anche: 5 modi in cui i social media ti cambiano il cervello

albagno

La sintesi di come viene impiegato il tempo trascorso alla toilette.

cibo

Non hai veramente mangiato - e digerito - se non hai postato una foto del tuo cibo su Instagram.

sport

Il nuovo modo di fare sport: guardare i match in tv.

ciaoparole

Moderne conversazioni (addio, parole, è stato bello).

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La traduzione del dialogo qui sopra:
«Hai Facebook?» «No!»
«Hai Twitter?» «No!»
«Hai Whatsapp?» «No!»
«E allora, che cos'hai??» «Una vita!»
«Fantastico!! Mi serve per Candy Crash!!!»

flirtare

Appuntamenti galanti: "Oggi sei uno schianto, baby" (seguono baci virtuali).

incubo

Incubi del terzo millennio.

whattsapp

Ultima spunta: 8 secondi fa. Ultima lettura: 8 mesi fa.

idoli

Idoli del terzo millennio. Alla posizione 248.432, i premi Nobel.
Ma spezziamo una lancia in favore dei gattini: fanno bene allo spirito.

appunti

Una volta, per prendere appunti, bisognava scrivere. Adesso basta una foto.

fobie

Fobie dei giorni nostri: rimanere a corto di "like". Facebook e il tasto "Mi dispiace"

google

Il vecchio "pensa prima di parlare" equivale oggi a "cerca su Google prima di postare".

conversazioni

Quando scrivi agli amici: conversazioni ridotte all'osso
film
Fast&Furious 7
venerdì
8:30
ok?

ok

attento

Attenzione, attraversamento studenti (distratti).

ciaogrammatica

"cuando scrivvi agli amizi": ciao ciao, grammatica.

indirizzo

Quando ti chiedono l'indirizzo di casa.

preg

Il primo consiglio che cerchi quando sei nei pasticci.

nomusic

Quando sei seduto con le cuffie nelle orecchie, e ti accorgi che hai la musica spenta da più di un'ora.

baby

I giochi di ieri, i giochi di oggi.

dormi

Se vai a letto, ti scriverò una storia (mentre sono sul divano ad aggiornare lo status).

gap

Il vero gap generazionale: quello lasciato scoperto dai pantaloni a vita bassa.

lol

La più grande bugia: LOL.

Sto ridendo come un matto (ma non è affatto vero).

photoshop

A che servono le creme, quando c'è Photoshop? Errori e orrori del fotoritocco: guarda

morte

"Lasciami aggiornare la foto del profilo, prima di portarmi via".

felicita

La felicità ai tempi di Whatsapp: da "ultimo accesso" a "online", a "sta scrivendo".

partecipazione

Le partecipazioni di matrimonio ai tempi di Facebook: hai visto? Ho creato un evento!

relazioni

Capitolo relazioni: il tempo di ufficializzarla online, che sei tornato single.

rottura

La naturale reazione di un cuore infranto: ti blocco.

selfiestick

Cose che sarebbe meglio tenere per sé(lfie).

porno

Sottocartelle che nessuno vorrebbe farvi trovare, e con enigmatici nomi in codice.

verita

Quello che vedi degli altri su Facebook e il loro reale status. Leggi anche: perché le vite degli altri sui social sembrano sempre migliori della tua.

water

Toglieteci tutto, ma non la connessione.

zombie

Se la vita è su Internet, quando non va il Wi-fi siamo tutti... zombie. Si può essere allergici al Wi-fi?

Smartphone e social media ci hanno in parte reso la vita più facile. Ma ironia della sorte, nell'era della comunicazione incessante siamo, in qualche modo, anche più disconnessi. Queste vignette create dall'illustratore britannico Ajit Johnson descrivono in modo efficace, ironico e spietato linguaggio e stile di vita della nostra generazione di web-dipendenti (altri poster sul suo profilo Twitter). Utilizzando lo stesso linguaggio che ricorre nelle nostre "conversazioni".

Cose da cambiare tutti i giorni: le mutande, e l'immagine del profilo.