La storia alla toilette: le invenzioni geniali che ci hanno cambiato la vita

Dal rasoio allo specchio, dalla carta igienica al sapone, dal dentifricio alla doccia: come e quando sono nate le piccole/grandi invenzioni che usiamo nella vita di tutti i giorni.

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Vi siete mai chiesti che ne sarebbe di voi, se non esistessero i rasoi? E se al posto dei sapone foste costretti a usare la mefitica miscela di grasso e cenere degli antichi? O se non poteste farvi una doccia ogni volta che volete? Ma soprattutto, ve lo immaginate un mondo senza carta igienica? In questa gallery abbiamo raccolto le storie di 6 indispensabili invenzioni moderne, che trovano posto nelle nostre toilette. Una storia ricca di sorprese...

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La carta igienica. Il primo uso (documentato) di carta da toilette risalirebbe al VI secolo, in Cina. Prima di allora al suo posto si usava di tutto, dall'erba all'argilla. Quella moderna invece appare nel 1857, invenzione di un imprenditore di New York, Joseph Gayetty: confezionata in forma di salviette, doveva servire a evitare le emorroidi. Nel 1890 la svolta: due fratelli di nome Clarence e Irvin Scott rendono popolare il concetto di carta igienica su rullo. Ma il boom arriva solo nel 1928 quando la Hoberg Paper Company, per vincere le reticenze degli americani ad acquistare un prodotto per l'igiene intima nei negozi, si affida a un team di pubblicitari che gli propongono per il misterioso rullo un nome accattivante (Charmin) e un logo che rappresenta… indovina un po'? Una donna bellissima. E da quel momento il mondo non potrà più farne a meno. Per saperne di più

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La doccia. Le origini della doccia si perdono nell'antichità, visto che già greci ed egizi usavano docce rudimentali. Ma la doccia come la conosciamo oggi nasce da un'invenzione di William Feetham, e consisteva di una pompa che spingeva l'acqua in un catino dal quale si poteva rovesciarla sulla testa tirando una catena. Più simile alle nostre docce è invece la "douche" inventata nel 1872 dal dottor Merry Delabost, medico della prigione di Rouen, che voleva in questo modo garantire l'igiene ai detenuti.

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Il dentifricio. Già gli antichi romani applicavano una pomata a base di piante (o di… urina!) tra i denti. Ma per il tubetto di dentifricio vero e proprio bisognerà attendere gli anni '50 del 1900 e poi il ventennio tra gli anni '60 e gli anni '80, per avere tutta una serie di dentifrici ad hoc: anticarie, antiplacca, sbiancanti, ecc. E lo spazzolino? Quello in soia naturale è un'invenzione cinese del 16esimo secolo, introdotto in Europa 3 secoli dopo. Il primo spazzolino in nylon invece apparve nel 1938, prodotto dall'americana Dupont. Mentre la Squibb mise in commercio il primo spazzolino elettrico nel 1961.

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Il rasoio. Radersi è sempre stata una necessità dell'uomo, che fabbrica rasoi dalla notte dei tempi: da quello a spatola usato dagli antichi egizi ai coltelli a forma di mezzaluna ritrovati tra i reperti di molte civiltà.
Il rasoio moderno a serramanico nasce solo nel 18esimo secolo a Sheffield (UK), che allora era il centro mondiale della coltelleria. Poi nel 1895 King Camp Gillette inventa la lametta usa e getta, fatta in modo che dal rasoio sporga solo l'estremità della lama, per consentire una rasatura di sicurezza.
Cosciente che la sua idea cambierà il mondo, annuncia orgoglioso in una lettera ai suoi familiari: "Ce l'ho fatta! Saremo ricchi".
E il rasoio elettrico? Per vederlo in commercio bisognerà aspettare il 1928, quando l'americano Jacob Schick vende il brevetto all'American Chain & Cable Company.

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Lo specchio. Dall'Anatolia alla Mesopotamia, fino all'antico Egitto gli avi degli specchi moderni si perdono nella notte dei tempi ed erano spesso realizzati con materiali metallici. I primi specchi in vetro di Venezia divennero famosi nel 15esimo secolo.
Nel 1693 è proprio dall'Italia che provengono gli artigiani della Compagnie des Glaces di Saint Gobain che trasformeranno in specchi i pregiati vetri di Boemia. A chiamarli è il potente ministro Jean-Baptiste Colbert in persona, desideroso che la Francia divenga autosufficiente nella produzione di specchi e oggetti di lusso (sono gli anni del Re Sole e della sua corte).
Nella foto, un membro della Yakuza (la mafia giapponese) si fa la doccia in un bagno pubblico di Tokio.

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Il sapone. Fino agli anni successivi alla caduta di Roma, il sapone era una miscela di grasso (animale) e di cenere. Solo in seguito divenne qualcosa di più delicato, grazie all'aggiunta di olio d'oliva e alcali. Ma il vero sapone a base di soda caustica fu inventato solo nel 1791 da Nicole Leblanc e a partire dal 1855 si diffuse il sapone di marsiglia, sia per l'igiene personale sia per quella degli abiti.
Nel 1912, l'uomo d'affari Michael Winburn e il farmacista Louis Nathan crearono la Cadum e misero in commercio la saponetta, incarnata dall'immagine di un bambino che ne decretò il successo commerciale (l'azienda esiste ancora oggi).

Vi siete mai chiesti che ne sarebbe di voi, se non esistessero i rasoi? E se al posto dei sapone foste costretti a usare la mefitica miscela di grasso e cenere degli antichi? O se non poteste farvi una doccia ogni volta che volete? Ma soprattutto, ve lo immaginate un mondo senza carta igienica? In questa gallery abbiamo raccolto le storie di 6 indispensabili invenzioni moderne, che trovano posto nelle nostre toilette. Una storia ricca di sorprese...