La scienza del biscotto farcito

Tre giovani ingegneri americani scoprono il segreto dei biscotti con la crema in mezzo. Ma è davvero utile investire tempo e denaro in uno studio del genere? Probabilmente sì. Ecco perché.

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Da che parte si ferma la crema se sviti un biscotto farcito? Lo spiega la scienza.|Scott Monty su Pinterest

Lo studio che presentiamo potrebbe sembrare un candidato ideale all'IgNobel, il premio conferito ogni anno alle ricerche scientifiche più strampalate e improbabili. Ma in realtà non è proprio così.

John Cannarella, Dan Quinn e Joshua Spechler sono tre giovani e brillanti ingegneri aerospaziali laureati da poco a Princeton (Usa). Li accomuna (confessano), oltre che la passione per la scienza, quella per gli Oreo, i biscotti formati da due cialde al cacao con in mezzo uno strato crema, molto simili ai Ringo italiani.

Suggestionati da una pubblicità nella quale due ragazzini “svitano” le due metà di un biscotto, i nostri giovani scienziati si sono chiesti se era possibile prevedere (su base scientifica) su quale delle due cialde sarebbe rimasta attaccata la crema.

Golosi! Come riporta il magazine digitale Quartz, i tre amici si sono armati di pazienza (e decine di confezioni formato famiglia di Oreo). Per raggiungere lo scopo hanno condotto centinaia di esperimenti, sia sul campo - costringendo colleghi e perfetti sconosciuti a fare indigestione di biscotti - sia in laboratorio, con speciali macchinari utilizzati per effettuare test meccanici di ogni tipo sui più vari materiali.

Biscotti senza segreti. Migliaia di biscotti dopo, i tre sono effettivamente giunti alla soluzione e oggi sono in grado di prevedere, con una precisione del 100%, su quale delle due cialde si troverà la crema dopo aver svitato un Oreo.

 

Sembra infatti che la farcitura dei dolcetti si fermi sullo stesso lato per tutti i biscotti provenienti dalla stessa confezione. Basta quindi svitare il primo per sapere come si comporteranno tutti gli altri.

Secondo i tre scienziati la causa di questo singolare fatto è da ricercare nel processo produttivo dei biscotti. La crema viene depositata sulla prima cialda da una pompa, poi il biscotto procede su un nastro trasportatore fino a quando passa sotto un braccio meccanico che chiude il sandwich con una seconda cialda. In quel breve lasso di tempo la crema inizia ad indurirsi e aderisce meglio al primo wafer.
 


A che cosa serve? Lo studio, che a prima vista sembra in effetti quanto meno bizzarro, potrebbe secondo gli autori avere delle ricadute pratiche su diversi settori produttivi.

«Dal punto di vista ingegneristico questi biscotti sono simili a molti materiali compositi moderni», afferma Cannarella: «sono formati da un materiale rigido ma fragile che accoppiato a uno duttile diventa estremanente robusto. Le batterie e i vetri antisfondamento hanno comportamenti meccanici analoghi.»

Sarà vero? Purtroppo, per verificare la teoria, non c'è che un modo...

20 Ottobre 2016 | Rebecca Mantovani