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La pubblicità che ti spia e indovina le tue reazioni

Consumatori di tutto il mondo, attenti: gli spot del futuro avranno "occhi" per osservare le espressioni del vostro volto e capire se avete gradito i loro video.

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Mille sorrisi per la pubblicità di un cosmetico. Photo credit: Yuriko Nakao/Reuters |

Qual è stato l'ultimo spot che vi ha fatto sorridere? E quello che vi ha fatto storcere il naso? In futuro le espressioni del nostro volto di fronte alla pubblicità potrebbero essere usati dai geni del marketing per creare sponsor di sicuro gradimento. Realizzare lo spot perfetto sara facile: basterà... spiare la faccia degli utenti.

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I ricercatori del Media Lab del MIT (Massachusetts Institute of Technology, USA) hanno sviluppato un software che riconosce come i muscoli del volto si muovono in risposta a un video, classifica le espressioni considerate positive, come i sorrisi, e in base ai risultati predice quale pubblicità piacerà di più ai consumatori.

Il team ha raccolto 3200 video di persone i cui volti erano stati filmati dalle webcam durante il Super Bowl del 2011. Dopo tre spot, uno per la Doritos (una marca di patatine), uno di Google e uno della Volkswagen, a ciascuno è stato chiesto quanto avesse gradito il video e se volesse rivederlo. Uno speciale algoritmo ha riconosciuto l'ampiezza del sorriso di ogni spettatore analizzandone le espressioni facciali, e ha così predetto che cosa ognuno avrebbe risposto.

Il software ha azzeccato la risposta nel 75% dei casi. La prova che in futuro qualcosa di simile potrebbe essere usato per testare il livello di gradimento degli spot che vanno in onda e dare così alle aziende la possibilità di aggiustare il tiro.

 

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22 maggio 2013 | Elisabetta Intini