La formula del panino perfetto

Per preparare un ottimo sandwich non bastano fantasia e ingredienti di prima qualità: occorre sapere anche un po' di fisica.

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Un fisico detta le regole per la preparazione di sandwich... scientifici.|Roderick Chen/All Canada Photos/Corbis

Se pensate che per preparare un sandwich sia sufficiente mettere il vostro salume preferito in mezzo a due fette di pane, siete fuori strada: prima di cimentarvi nella banale - ma solo in apparenza - operazione provate a risolvere questa equazione.

 

 

 
 

 

È stata formulata dal dottor Mark Hadley, un ricercatore del dipartimento di fisica dell' Università di Warwick.

La scienza dello spuntino. Ma a cosa serve? Fondamentalmente a realizzare un panino che non schizzi e non lasci colare salsa e contenuti vari già dal primo morso. Insomma, il panino perfetto.

 

La spiegazione su come leggere la formula ce la fornisce lo stesso Hadley: si tratta di una versione semplificata dell'equazione di Navier-Strokes che regola il movimento dei liquidi, per esempio le goccioline di acqua o il succo di un pomodoro su una foglia di lattuga. Ma il tutto è reso molto più complicato dalle infinite varianti che possono caratterizzare ogni panino: la maionese per esempio si comporta come un fluido, ma con una viscosità molto maggiore. E poi c'è la pressione esercitata dal mangiatore, che rende l'intero sistema ancora meno prevedibile.

 


Le regole. I punti chiave dell'equazione di Hadley per la realizzazione del panino perfetto sono in sostanza i seguenti:

 

 

  • non applicare al sandiwch una pressione p(x,t) eccessiva perchè questo comporta la fuoriuscita dei liquidi.
  • mangiate il vostro panino quando è fresco: il deterioramento rallenta infatti la corretta diffusione del condimento e delle salse.
  • Isolate le fette di pane con uno spesso strato di burro, che essendo idrorepellente impedisce all'umidità di rammollirlo.
  • controllate l'umidità dell'ambiente per evitare che il vostro sandwich secchi o diventi molliccio.
  • una volta preparato il panino avvolgetelo in un tovagliolo ben stretto ma senza schiacchiarlo, in modo da far uscire l'aria dall'imbottitura.
  • Controllate la temperatura, che anche qui, come nella maggior parte delle equazioni è inversamente proporzionale alla viscosità dei liquidi: più fa caldo, più salse e condimenti tendono a diventare liquidi.

E infine procuratevi il pane adatto, non troppo secco nè troppo umido. E se avete ancora qualche dubbio su come prepararvi il prossimo spuntino, rivolgetevi alla più vicina facoltà di Fisica.

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01 Dicembre 2014 | Franco Severo