Ivan Kupala e i pagani dell'Est

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|© REUTERS/Gleb Garanich
Ghirlande di fiori, felci magiche, bagni notturni, falò e antichi riti: sono gli ingredienti della notte dell'Ivan Kupala, la festività slava con origini pagane legata al solstizio d'estate. Celebrata sin dalla notte dei tempi tra il 6 e il 7 luglio in Polonia, Russia, Bielorussia e Ucraina, subì numerosi tentativi di repressione da parte del Cristianesimo, che tuttavia non riuscì a sradicarla. Fu così che la festività dedicata a Kupala, il dio pagano dell'amore, del raccolto e della fertilità, venne associata alle celebrazioni cristiane per la festa di San Giovanni Battista.
La notte della vigilia (Notte di Tvorila) è entusiasticamente celebrata dai giovani dell'Est: tutti vestiti in costume, con le ragazze che si ornano i capelli di fiori, danno prova del loro coraggio saltando fuochi e facendo il bagno nudi in laghi e fiumi per purificarsi dei peccati e fortificare il fisico.

In Lettonia gli ultimi pagani festeggiano nudi l'arrivo dell'estate: guarda il video.
21 Luglio 2013 | Rebecca Mantovani