La body art incontra i "classici"

Chadwick Gray e Laura Spector hanno deciso di miscelare i grandi classici dell'arte con la più trasgressiva (e moderna) body art. Il loro lavoro si intitola Anatomy Museum e consiste nel riprodurre i dipinti ospitati nei più famosi musei del mondo sul corpo di alcuni modelli, come se si trattasse di giganteschi tatuaggi per poi fotografarli. Sembra facile? Non lo è: i due artisti infatti riproducono le opere interamente a mano, adoperando come tela l'intero corpo. E per realizzare un'opera possono metterci anche 15 ore.

In foto: "Leda e il cigno" di Correggio. Gray e Spector riproducono i dipinti interamente a mano, adoperando come tela l'intero corpo, dopo aver chiesto ai modelli di assumere pose plastiche e aver verificato che funzionino, grazie a un proiettore. Il senso dell'arte per loro si nasconde anche nello sforzo di raggiungere col pennello i punti più difficili, ridisegnando la prospettiva del corpo. In questa foto per esempio hanno riprodotto il dipinto "Leda e il cigno" di Correggio su un uomo accovacciato.

"Acqua" di Arcimboldo.

La festa di Cleopatra di Jordeans

Donna che piange di Picasso

La testa di Medusa di Rubens

Giovanna d'Arco di Eugene Thirion

Giuditta con la testa di Oloferne di Cranach

Sant'Agata di Orazio Riminaldi

Santa Maria Maddalena di Carlo Dolci

Il lamento di Cristo (dettaglio) di Sandro Botticelli

In foto: "Leda e il cigno" di Correggio. Gray e Spector riproducono i dipinti interamente a mano, adoperando come tela l'intero corpo, dopo aver chiesto ai modelli di assumere pose plastiche e aver verificato che funzionino, grazie a un proiettore. Il senso dell'arte per loro si nasconde anche nello sforzo di raggiungere col pennello i punti più difficili, ridisegnando la prospettiva del corpo. In questa foto per esempio hanno riprodotto il dipinto "Leda e il cigno" di Correggio su un uomo accovacciato.