La bellezza del crepuscolo: 7 cimiteri da visitare

Da Pere Lachaise, a Parigi, al cimitero di New Orleans, che racconta la storia del voodoo, fino al cimitero subacqueo più grande del mondo, tra tombe di personaggi famosi e leggende gotiche. Quando l'ultima dimora diventa un museo.

perelachaisehighgateneptuneveselneworleanspragacriptaApprofondimenti
perelachaise

Pere Lachaise (Parigi). Qualcuno lo ha definito il cimitero dei vip: forse perché Pere Lachaise a Parigi (Francia), ospita defunti memorabili come Oscar Wilde, Marcel Proust, Maria Callas, Frederic Chopin, Georges Bizet, Marcel Marceau, Gertrude Stein, Édith Piaf, Honorè de Balzac, e, last but not least, Jim Morrison, la cui tomba è meta di continuo pellegrinaggio dei fan. Con questo parterre di celebrità, Pere Lachaise è uno dei cimiteri più "ambiti" al mondo, ma non tutti possono esservi seppelliti: bisogna aver vissuto a Parigi almeno parte della propria vita o esser morti lì per avere un accesso eterno a questo sacro campo. Frequentato anche come parco dagli abitanti di Parigi, il cimitero prende il nome dal suo più illustre inquilino: François d'Aix de La Chaise (1624-1709), detto le Père La Chaise, confessore di Re Luigi XIV di Francia (il Re Sole).

highgate

Hightgate (Londra). Questo cimitero dell'era vittoriana (1839) si estende su oltre 150.000 metri quadrati di foresta a nord di Londra. È famoso per le sue statue imponenti che rappresentano persone, animali e angeli. La passerella principale del cimitero prende il nome di Viale Egizio, ed evidenzia l'ossessione dell'era vittoriana con gli antichi egizi, dovuta secondo gli storici al fascino esercitato dalla morte in entrambe le culture. Dal 1975 esiste un’associazione di Amici del cimitero, che organizza gite turistiche tra i suoi sepolcri. Tante le curiosità che si scoprono: qui sono sepolti, tra gli altri, Karl Marx, Michael Faraday, Douglas Adams, lo storico Eric Hobsbawm, e anche Malcolm McLaren, leader del gruppo punk dei Sex Pistols. E si dice che sia stata proprio l’atmosfera inquietante di questo cimitero a ispirare il romanzo Dracula all'autore irlandese Bram Stoker.

neptune

Neptune Memorial Reef (Florida, Usa). Chi l’ha detto che non esistono cimiteri sottomarini? La Neptune Memorial Reef è un mausoleo sottomarino in pena regola, al largo di Key Biscayne in Florida. La particolarità è che questo cimitero, a 12 metri di profondità, utilizza i resti della cremazione dei defunti e li mescola con il cemento per creare un santuario, che in origine doveva essere una riproduzione della Città Perduta di Atlantide. Il che spiegherebbe le architetture decisamente sontuose: statue (di bronzo), colonnati, sculture di leoni, stelle marine, conchiglie… Chi volesse esservi sepolto può farne richiesta online: “Con la cremazione - si legge sul sito - le ceneri possono essere sepolte in un colombario o disperse. Il Neptune Memorial Reef offre un'altra opzione: un memoriale della cremazione in uno dei luoghi sottomarini più fantastici sulla Terra”.

vesel

Cimitrul Vesel (Romania). A soli 8 chilometri dal confine con l'Ucraina, nella Romania settentrionale, c'è il Cimitero Allegro di Săpânța. L’aggettivo “allegro” non è un controsenso: il cimitero infatti è stato costruito come un luogo che celebra la vita. Le tombe sono coloratissime e spesso recano un ritratto vivido del defunto insieme a un suo epitaffio memorabile e umoristico. La tradizione è iniziata nel 1934 e, da allora, sono state realizzate circa 800 lapidi.

neworleans

Cimitero numero 1 (Louisiana, Usa). È il più vecchio cimitero di New Orleans. È stato costruito nel 1789 e oltre alle tombe di molti cattolici, protestanti, schiavi o criollos, ospita la cripta della famiglia Glapion, al cui interno si trovano i resti mortali di Marie Laveau, passata alla storia come “la regina del voodoo". Verso la fine degli anni 60 divenne famoso perché vi si girarono alcune scene del cult movie Easy Rider: in seguito l'arcidiocesi ha imposto il divieto di filmare al suo interno.

praga

Il cimitero ebraico di Praga. Il vecchio cimitero ebraico si trova nel Josefoy, noto come il quartiere ebraico di Praga (Repubblica Ceca) ed è in funzione fin dai primi anni del XV secolo, quando è stata costruita la lapide del poeta tedesco Avigdor Kara (1439). L’ultimo ad esservi sepolto è invece stato Moses Beck (1787). Il numero di lapidi e il numero di persone sepolte non è noto, perché ci sono strati e strati di tombe sovrapposti l'uno sopra l'altro: in alcuni punti sit trovano anche 9 strati di diverse sepolture. Tuttavia è stato stimato che ci siano circa 12.000 lapidi sepolcrali visibili e si ritiene che, complessivamente, vi siano sepolte oltre 100.000 persone.

cripta

La Cripta dei Cappuccini (Roma). C'è un posto a Roma dove più di 4.000 ossa di frati decorano intere stanze: è la Cripta dei Cappuccini, sotto la Chiesa di Santa Maria della Concezione. L’ingresso è annunciato da un memento mori: “Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete”. Al suo interno, nell’ossario, sono visibili i resti mortali di oltre 4.000 frati vissuti tra il 1500 e il 1800, che formano un'intricata composizione di ossa umane, dal pavimento al soffitto. Alcune cappelle sono state decorate esclusivamente con ossa tutte provenienti da parti specifiche del corpo. Per questo ci sono una cappella chiamata "Cripta dei teschi", un'altra chiamata "Cripta delle pelvi" ecc. La cripta si trova nei pressi di via Veneto ed è l'eredità di un convento cappuccino costruito nella prima metà del ‘600 e poi demolito.

Pere Lachaise (Parigi). Qualcuno lo ha definito il cimitero dei vip: forse perché Pere Lachaise a Parigi (Francia), ospita defunti memorabili come Oscar Wilde, Marcel Proust, Maria Callas, Frederic Chopin, Georges Bizet, Marcel Marceau, Gertrude Stein, Édith Piaf, Honorè de Balzac, e, last but not least, Jim Morrison, la cui tomba è meta di continuo pellegrinaggio dei fan. Con questo parterre di celebrità, Pere Lachaise è uno dei cimiteri più "ambiti" al mondo, ma non tutti possono esservi seppelliti: bisogna aver vissuto a Parigi almeno parte della propria vita o esser morti lì per avere un accesso eterno a questo sacro campo. Frequentato anche come parco dagli abitanti di Parigi, il cimitero prende il nome dal suo più illustre inquilino: François d'Aix de La Chaise (1624-1709), detto le Père La Chaise, confessore di Re Luigi XIV di Francia (il Re Sole).