Mowgli, le rane e i Beatles: curiosità sul Libro della giungla

Il 18 gennaio 1936 moriva Rudyard Kipling, papà di Mowgli e del Libro della giungla: ecco qualche curiosità su una delle storie più amate di sempre.

Il Libro della Giungla
Un dipinto di John Charles Dollman del 1903, ispirato al racconto "La caccia di Kaa", contenuto nel Libro della giungla. | Wikimedia Commons

Il 18 gennaio 1936 moriva a Londra Joseph Rudyard Kipling, lo scrittore che ha dato vita (tra gli altri) a Mowgli e ai suoi amici animali, protagonisti di quella raccolta di racconti universalmente nota come Il libro della giungla: ecco alcune curiosità su quest'opera ancora molto amata da grandi e piccoli.

 

Insonnia prolifica. Nato a Bombay (attualmente Mumbai) nel 1865 da genitori britannici, Kipling visse in India fino all'età di sei anni. Quando, dopo un periodo di studi in Inghilterra, tornò in India, lavorò come scrittore e redattore in un giornale: più avanti raccontò che fu proprio in quel periodo che gli venne l'ispirazione per i racconti del Libro della giungla. La notte, poiché soffriva di insonnia, si ritrovava spesso a passeggiare per la città, fino ai confini di quella giungla che sarebbe stata poi lo scenario della vita di Mowgli.

prima di essere un bambino, mowgli fu un giovanotto. Il personaggio centrale dei racconti, Mowgli, venne presentato ai lettori per la prima volta non come un bambino, ma come un giovane: nel racconto breve "Nel rukh" ("Nella foresta"), contenuto nella raccolta del 1893 Molte invenzioni, Mowgli si arruola come funzionario forestale britannico e viene descritto come un ragazzo molto esperto della giungla indiana. È solo dopo la pubblicazione di questo racconto che Kipling decide di raccontare l'avventurosa storia dell'infanzia di Mowgli.

 

Nel cartone della Disney, i Beatles avrebbero dovuto prestare la voce ai quattro simpatici avvoltoi, disegnati anche per assomigliare alla band britannica

Rana inventata. In uno dei racconti del Libro della giungla, i genitori-lupi che hanno allevato Mowgli gli rivelano che il suo nome significa "rana": l'appellativo sarebbe dovuto all'assenza di peli sul corpo e al fatto che il piccolo saltasse sempre di qua e di là, proprio come una rana. In seguito Kipling ammise di non conoscere alcuna lingua nella quale "mowgli" avesse qualche significato, e di essersi inventato la parola di sana pianta, volendo farne rimare la prima sillaba con "cow" (mucca, in inglese).

 

Scarafaggi e avvoltoi. La Disney si ispirò alla raccolta di racconti di Kipling per il suo cartone animato del 1967, l'ultimo approvato da Walt Disney in persona. La leggenda narra che il simpatico cameo dei quattro avvoltoi che cantano "Siamo amici tuoi" (qui nella versione originale, "That's what friends are for") avrebbe dovuto essere interpretato dai Beatles. Secondo voci di corridoio, fu proprio John Lennon a rifiutare la proposta, dicendo al manager Brian Epstein di rispondere a quelli della Disney che «potevano pure chiederlo a Elvis Presley».

Manuale dei lupetti. Kipling era molto amico di Robert Baden-Powell, il fondatore del movimento degli scout. Ed è proprio ai racconti di Mowgli che Powell si ispirò per fondare un gruppo scout per bambini dagli otto ai dodici anni, quelli che in Italia vennero chiamati "lupetti": in particolare prese come modello di comportamento le avventure di Mowgli e la "legge del branco". Tutt'oggi qualche traccia di questa antica connessione tra Kipling e il fondatore dello scoutismo è rimasta: i leader adulti del gruppo, ad esempio, si chiamano Akela, come il capo del branco che adottò Mowgli.

17 gennaio 2020 | Chiara Guzzonato