Il futuro 2014 secondo Asimov

Cinquant'anni fa lo scrittore di fantascienza ha immaginato il 2014. E le sue previsioni sono sorprendenti, e in gran parte corrette. Anche se forse troppo ottimiste.

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Isaac Asimov in un dipinto di Rowena Morill che lo rappresenta in posa su di un trono decorato con simboli tratti dalla sua produzione letteraria.

Oggi, 2 gennaio, sarebbe stato il 94° compleanno di Isaac Asimov. Il famoso autore di fantascienza, nato in Russia ma naturalizzato americano, ha trasferito nei suoi romanzi la sua visione ottimistica della storia umana, che gli derivava dalla profonda preparazione scientifica. Era infatti laureato in biochimica, e la sua attività di divulgatore l'ha impegnato almeno quanto quella di scrittore.
 
Occhiali rosa. Secondo Asimov, logica, scienza e tecnologia ci potranno aiutare a superare i problemi e i contrasti che hanno impedito il nostro controllo sul pianeta e il raggiungimento della pace. Proprio su questa visione sono basati quasi tutti i suoi romanzi e i racconti, dal Ciclo della Fondazione a quello sui robot umanoidi. Non stupisce quindi che, secondo alcuni critici, Asimov sia il rappresentate di un approccio tecno-ottimista e non del tutto realista della fantascienza.
 
Toast in case sottoterra. La stessa preparazione scientifica gli ha permesso però di capire dove avrebbe potuto andare la tecnologia: lo dimostra in un divertente articolo apparso cinquant'anni (era esattamente il 1964) fa sul New York Times, in cui racconta la sua visita alla Fiera Mondiale (World Fair) del... 2014! E prevede un gran numero di invenzioni che per davvero oggi abbiamo attorno a noi. Insieme ad altri particolari illuminanti. Il tutto è basato su quello che lui definisce «... il pensiero che gli uomini continueranno ad allontanarsi dalla natura per creare un ambiente a loro più adatto». Per esempio: le case saranno sotterranee, senza finestre che facciano passare la luce del Sole. L'illuminazione si baserà su pannelli elettroluminescenti che cambieranno colore al tocco di un tasto. Le cucine potranno preparare autopasti, programmati in anticipo: ci faranno trovare le uova strapazzate e il pane tostato la mattina. Pasti completi e semicotti staranno nel frigorifero, in attesa di essere consumati.

L'energia elettrica sarà fornita da centrali nucleari classiche e persino da qualche impianto sperimentale di energia da fusione. A cui si potranno aggiungere grandi distese di pannelli solari nelle assolate zone desertiche. I mezzi di trasporto, dai treni ai bus, saranno guidati dai robot e il più possibile lontani dal terreno: e questo avverrà con l'aria compressa, una tecnologia simile a quella degli hovercraft. Le comunicazioni avverrano non solo con i suoni, ma anche con le immagini, e potremo vedere le persone con cui parliamo. I segnali saranno gestiti da modulazione di impulsi laser, e si potrà parlare con colonie umane sulla Luna (anche se su Marte nel 2014 ci saranno solo veicoli automatici). Grazie all'estrema meccanizzazione del lavoro, gran parte della forza lavoro sarà costituita da operai che controlleranno le macchine.
 
Problemi? Troppa gente (annoiata). La popolazione della Terra sarà di circa 6,5 miliardi di persone ma aumenterà con un ritmo insostenibile per il pianeta. Asimov però prevede la colonizzazione delle piattaforme continentali, che darà un po' di respiro all'ambiente della Terra. Per superare i problemi della popolazione, Asimov suggerisce di diminuire il tasso di natalità con la propaganda a favore del controllo delle nascite. A tutto questo, poi, si aggiungerà la più grave malattia del secolo: la noia.

Tostapane o stampante 3D per pane tostato? Ecco il design che sarebbe piaciuto ad Asimov.

02 Gennaio 2014 | Marco Ferrari