L'incubo di Natale per i cani: il cioccolato

Il cioccolato è pericoloso per i cani, anche se fanno di tutto per ottenerlo e spesso ci riescono, in questo periodo di pranzi e cene a base di tutto.

cani-e-natale_shutterstock_405216988
| Nicolas Aguiar / Shutterstock

Con più dolci e più persone che girano per casa, ai cani sarà concesso qualche vizio, durante le festività natalizie. Su una cosa però è bene non sgarrare: tenete Fido alla larga dal cioccolato. Sarà dura quando vi guarderà con occhioni imploranti, e resistere non sarà facile, come dimostra uno studio dell'Università di Liverpool (UK), pubblicato su Veterinary Record, che mette in luce i rischi e anche il fatto che, purtroppo, nella lunga pausa delle feste di Natale quadruplicano i casi di intossicazione canina da teobromina, una sostanza chimica (simile alla caffeina) presente nel cacao.

 

Come veleno. Per i cani in particolare (ma anche per i gatti) la teobromina è dannosa perché la metabolizzano molto più lentamente di noi. Gli effetti della sua ingestione sono visibili da 6 a 12 ore dopo l'assunzione di cioccolato (che il goloso Fido proverà comunque a ottenere sfoderando ogni arma possibile). Una lieve intossicazione causa vomito, diarrea, gonfiore e irrequietezza, e dosi più alte comportano iperattività, tremori, aumento della pressione sanguigna e della temperatura corporea, fino a - nei casi peggiori - crisi epilettiche, coma e morte.

 

Niente panettone. I cani al di sotto dei 4 anni sono risultati i più a rischio, sottolineano i ricercatori, che suggeriscono di mettere il cioccolato in luoghi non a portata di zampa: gli animali studiati hanno raggiunto persino le figurine di cioccolato dei calendari dell'avvento. Ma attenzione anche agli altri dolciumi: tempo fa uno studio del Royal Veterinary College inglese aveva messo in guardia dal dare ai cani prodotti contenenti uvetta, che può causare problemi renali.

 

25 dicembre 2018 | Elisabetta Intini