Curiosità

In quali casi si concede l’asilo politico?

Alle persone che nel proprio Paese d’origine hanno subìto o rischiano di subire persecuzioni (come torture fisiche o psicologiche, o pene ingiuste) per motivi di razza, religione, appartenenza a un gruppo sociale o politico.
L’asilo è concesso in base all’articolo 1 della Convenzione di Ginevra del 1951, che vede anche l’Italia tra i firmatari. Quando una persona scappa dal proprio Paese per questi motivi e arriva al confine italiano, per ottenere asilo deve subito chiedere lo status di rifugiato alla polizia di frontiera. La sua domanda, valutata da un’apposita commissione territoriale, per essere accolta deve essere ben motivata e, nei limiti del possibile, documentata. Il richiedente deve cioè fornire precise indicazioni sulle violenze subìte o sulle minacce ricevute, e possibilmente perizie mediche o psichiatriche che lo riguardano.

Dati. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) nel 2008 in Italia sono state presentate quasi 31mila domande d’asilo, soprattutto da cittadini nigeriani (18%) seguiti da somali (15%), eritrei (9%) e afgani (8%). Gli accolti sono stati solo il 8%: al 34% è stata concessa la protezione umanitaria (cioè uno speciale permesso di soggiorno per tanto di soggiorno per motivi umanitari). Guarda i dati completi.
Porte chiuse. Per quanto riguarda il numero di rifugiati, l'Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, la Germania accoglie circa 580mila rifugiati ed il Regno Unito circa 290mila, mentre i Paesi Bassi e la Francia ne ospitano rispettivamente 80mila e 160mila. Attualmente i rifugiati in Italia sono 47mila
In Danimarca, Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i 4,2 e gli 8,5 ogni 1.000 abitanti, in Germania oltre 7, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 0,7, ovvero 1 ogni 1.500 abitanti.

Siamo il fanalino di coda dell’Europa. Nonostante i cambiamenti intervenuti, per regolare l'intera materia d'asilo e apportare un miglioramento sostanziale alla situazione dei rifugiati e richiedenti asilo, si vede sempre più necessaria una legge organica – l’Italia è ancora l’unico tra i paesi dell’Unione Europea a non averne una - che garantisca a quanti chiedono protezione in Italia l’accesso ad un sistema strutturato e funzionale per la loro protezione, assistenza ed integrazione, e che riduca le difficoltà operative per le amministrazioni locali, il volontariato, le forze di polizia e tutti gli operatori del settore.

PRINCIPALI PAESI D’ORIGINE DEI RICHIEDENTI ASILO IN ITALIA

2006

2007

2008

1. Eritrea 2.151 1. Eritrea 2.260 1. Nigeria 5.333
2. Nigeria 830 2. Nigeria 1.336 2. Somalia 4.473
3. Togo 584 3. Serbia-Mont. 1.100 3. Eritrea 2.739
4. Serbia-Mont. 597 4. Costa d’Avorio 982 4. Afghanistan 2.500
5. Ghana 530 5. Somalia 757 5. Costa d’Avorio 1.844

DOMANDE D’ASILO IN ITALIA NEGLI ULTIMI 10 ANNI

Anno Domande presentate Domande esaminate Status
rifugiato
Protezione umanitaria suss. Decisioni negative
1998 11.122 3.465 1.026 - 2.393
1999 33.364 8.331 809 860 633
2000 15.564 25.017 1.649 - 23.255
2001 9.620 13.219 2.102 564 10.553
2002 16.015 14.713 1.121 704 12.888
2003 13.455 13.428 726 2.181 10.501
2004 9.722 8.701 780 2.352 5.569
2005 9.346 10.911 706 3.678 6.399
2006 10.348 14.502 1.037 5.321 4.677
2007 14.053 13.509 1.408 6.318 4.908
2008 30.324 21.447 1.785 8.234 10.379

Alle persone che nel proprio Paese d’origine hanno subìto o rischiano di subire persecuzioni (come torture fisiche o psicologiche, o pene ingiuste) per motivi di razza, religione, appartenenza a un gruppo sociale o politico.
L’asilo è concesso in base all’articolo 1 della Convenzione di Ginevra del 1951, che vede anche l’Italia tra i firmatari. Quando una persona scappa dal proprio Paese per questi motivi e arriva al confine italiano, per ottenere asilo deve subito chiedere lo status di rifugiato alla polizia di frontiera. La sua domanda, valutata da un’apposita commissione territoriale, per essere accolta deve essere ben motivata e, nei limiti del possibile, documentata. Il richiedente deve cioè fornire precise indicazioni sulle violenze subìte o sulle minacce ricevute, e possibilmente perizie mediche o psichiatriche che lo riguardano.

Dati. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) nel 2008 in Italia sono state presentate quasi 31mila domande d’asilo, soprattutto da cittadini nigeriani (18%) seguiti da somali (15%), eritrei (9%) e afgani (8%). Gli accolti sono stati solo il 8%: al 34% è stata concessa la protezione umanitaria (cioè uno speciale permesso di soggiorno per tanto di soggiorno per motivi umanitari). Guarda i dati completi.
Porte chiuse. Per quanto riguarda il numero di rifugiati, l'Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, la Germania accoglie circa 580mila rifugiati ed il Regno Unito circa 290mila, mentre i Paesi Bassi e la Francia ne ospitano rispettivamente 80mila e 160mila. Attualmente i rifugiati in Italia sono 47mila
In Danimarca, Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i 4,2 e gli 8,5 ogni 1.000 abitanti, in Germania oltre 7, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 0,7, ovvero 1 ogni 1.500 abitanti.

Siamo il fanalino di coda dell’Europa. Nonostante i cambiamenti intervenuti, per regolare l'intera materia d'asilo e apportare un miglioramento sostanziale alla situazione dei rifugiati e richiedenti asilo, si vede sempre più necessaria una legge organica – l’Italia è ancora l’unico tra i paesi dell’Unione Europea a non averne una - che garantisca a quanti chiedono protezione in Italia l’accesso ad un sistema strutturato e funzionale per la loro protezione, assistenza ed integrazione, e che riduca le difficoltà operative per le amministrazioni locali, il volontariato, le forze di polizia e tutti gli operatori del settore.

PRINCIPALI PAESI D’ORIGINE DEI RICHIEDENTI ASILO IN ITALIA

2006

2007

2008

1. Eritrea 2.151 1. Eritrea 2.260 1. Nigeria 5.333
2. Nigeria 830 2. Nigeria 1.336 2. Somalia 4.473
3. Togo 584 3. Serbia-Mont. 1.100 3. Eritrea 2.739
4. Serbia-Mont. 597 4. Costa d’Avorio 982 4. Afghanistan 2.500
5. Ghana 530 5. Somalia 757 5. Costa d’Avorio 1.844

DOMANDE D’ASILO IN ITALIA NEGLI ULTIMI 10 ANNI

Anno Domande presentate Domande esaminate Status
rifugiato
Protezione umanitaria suss. Decisioni negative
1998 11.122 3.465 1.026 - 2.393
1999 33.364 8.331 809 860 633
2000 15.564 25.017 1.649 - 23.255
2001 9.620 13.219 2.102 564 10.553
2002 16.015 14.713 1.121 704 12.888
2003 13.455 13.428 726 2.181 10.501
2004 9.722 8.701 780 2.352 5.569
2005 9.346 10.911 706 3.678 6.399
2006 10.348 14.502 1.037 5.321 4.677
2007 14.053 13.509 1.408 6.318 4.908
2008 30.324 21.447 1.785 8.234 10.379

Alle persone che nel proprio Paese d’origine hanno subìto o rischiano di subire persecuzioni (come torture fisiche o psicologiche, o pene ingiuste) per motivi di razza, religione, appartenenza a un gruppo sociale o politico.
L’asilo è concesso in base all’articolo 1 della Convenzione di Ginevra del 1951, che vede anche l’Italia tra i firmatari. Quando una persona scappa dal proprio Paese per questi motivi e arriva al confine italiano, per ottenere asilo deve subito chiedere lo status di rifugiato alla polizia di frontiera. La sua domanda, valutata da un’apposita commissione territoriale, per essere accolta deve essere ben motivata e, nei limiti del possibile, documentata. Il richiedente deve cioè fornire precise indicazioni sulle violenze subìte o sulle minacce ricevute, e possibilmente perizie mediche o psichiatriche che lo riguardano.

Dati. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) nel 2008 in Italia sono state presentate quasi 31mila domande d’asilo, soprattutto da cittadini nigeriani (18%) seguiti da somali (15%), eritrei (9%) e afgani (8%). Gli accolti sono stati solo il 8%: al 34% è stata concessa la protezione umanitaria (cioè uno speciale permesso di soggiorno per tanto di soggiorno per motivi umanitari). Guarda i dati completi.
Porte chiuse. Per quanto riguarda il numero di rifugiati, l'Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, la Germania accoglie circa 580mila rifugiati ed il Regno Unito circa 290mila, mentre i Paesi Bassi e la Francia ne ospitano rispettivamente 80mila e 160mila. Attualmente i rifugiati in Italia sono 47mila
In Danimarca, Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i 4,2 e gli 8,5 ogni 1.000 abitanti, in Germania oltre 7, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 0,7, ovvero 1 ogni 1.500 abitanti.

Siamo il fanalino di coda dell’Europa. Nonostante i cambiamenti intervenuti, per regolare l'intera materia d'asilo e apportare un miglioramento sostanziale alla situazione dei rifugiati e richiedenti asilo, si vede sempre più necessaria una legge organica – l’Italia è ancora l’unico tra i paesi dell’Unione Europea a non averne una - che garantisca a quanti chiedono protezione in Italia l’accesso ad un sistema strutturato e funzionale per la loro protezione, assistenza ed integrazione, e che riduca le difficoltà operative per le amministrazioni locali, il volontariato, le forze di polizia e tutti gli operatori del settore.

PRINCIPALI PAESI D’ORIGINE DEI RICHIEDENTI ASILO IN ITALIA

2006

2007

2008

1. Eritrea 2.151 1. Eritrea 2.260 1. Nigeria 5.333
2. Nigeria 830 2. Nigeria 1.336 2. Somalia 4.473
3. Togo 584 3. Serbia-Mont. 1.100 3. Eritrea 2.739
4. Serbia-Mont. 597 4. Costa d’Avorio 982 4. Afghanistan 2.500
5. Ghana 530 5. Somalia 757 5. Costa d’Avorio 1.844

DOMANDE D’ASILO IN ITALIA NEGLI ULTIMI 10 ANNI

Anno Domande presentate Domande esaminate Status
rifugiato
Protezione umanitaria suss. Decisioni negative
1998 11.122 3.465 1.026 - 2.393
1999 33.364 8.331 809 860 633
2000 15.564 25.017 1.649 - 23.255
2001 9.620 13.219 2.102 564 10.553
2002 16.015 14.713 1.121 704 12.888
2003 13.455 13.428 726 2.181 10.501
2004 9.722 8.701 780 2.352 5.569
2005 9.346 10.911 706 3.678 6.399
2006 10.348 14.502 1.037 5.321 4.677
2007 14.053 13.509 1.408 6.318 4.908
2008 30.324 21.447 1.785 8.234 10.379

Alle persone che nel proprio Paese d’origine hanno subìto o rischiano di subire persecuzioni (come torture fisiche o psicologiche, o pene ingiuste) per motivi di razza, religione, appartenenza a un gruppo sociale o politico.
L’asilo è concesso in base all’articolo 1 della Convenzione di Ginevra del 1951, che vede anche l’Italia tra i firmatari. Quando una persona scappa dal proprio Paese per questi motivi e arriva al confine italiano, per ottenere asilo deve subito chiedere lo status di rifugiato alla polizia di frontiera. La sua domanda, valutata da un’apposita commissione territoriale, per essere accolta deve essere ben motivata e, nei limiti del possibile, documentata. Il richiedente deve cioè fornire precise indicazioni sulle violenze subìte o sulle minacce ricevute, e possibilmente perizie mediche o psichiatriche che lo riguardano.

Dati. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) nel 2008 in Italia sono state presentate quasi 31mila domande d’asilo, soprattutto da cittadini nigeriani (18%) seguiti da somali (15%), eritrei (9%) e afgani (8%). Gli accolti sono stati solo il 8%: al 34% è stata concessa la protezione umanitaria (cioè uno speciale permesso di soggiorno per tanto di soggiorno per motivi umanitari). Guarda i dati completi.
Porte chiuse. Per quanto riguarda il numero di rifugiati, l'Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, la Germania accoglie circa 580mila rifugiati ed il Regno Unito circa 290mila, mentre i Paesi Bassi e la Francia ne ospitano rispettivamente 80mila e 160mila. Attualmente i rifugiati in Italia sono 47mila
In Danimarca, Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i 4,2 e gli 8,5 ogni 1.000 abitanti, in Germania oltre 7, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 0,7, ovvero 1 ogni 1.500 abitanti.

Siamo il fanalino di coda dell’Europa. Nonostante i cambiamenti intervenuti, per regolare l'intera materia d'asilo e apportare un miglioramento sostanziale alla situazione dei rifugiati e richiedenti asilo, si vede sempre più necessaria una legge organica – l’Italia è ancora l’unico tra i paesi dell’Unione Europea a non averne una - che garantisca a quanti chiedono protezione in Italia l’accesso ad un sistema strutturato e funzionale per la loro protezione, assistenza ed integrazione, e che riduca le difficoltà operative per le amministrazioni locali, il volontariato, le forze di polizia e tutti gli operatori del settore.

PRINCIPALI PAESI D’ORIGINE DEI RICHIEDENTI ASILO IN ITALIA

2006

2007

2008

1. Eritrea 2.151 1. Eritrea 2.260 1. Nigeria 5.333
2. Nigeria 830 2. Nigeria 1.336 2. Somalia 4.473
3. Togo 584 3. Serbia-Mont. 1.100 3. Eritrea 2.739
4. Serbia-Mont. 597 4. Costa d’Avorio 982 4. Afghanistan 2.500
5. Ghana 530 5. Somalia 757 5. Costa d’Avorio 1.844

DOMANDE D’ASILO IN ITALIA NEGLI ULTIMI 10 ANNI

Anno Domande presentate Domande esaminate Status
rifugiato
Protezione umanitaria suss. Decisioni negative
1998 11.122 3.465 1.026 - 2.393
1999 33.364 8.331 809 860 633
2000 15.564 25.017 1.649 - 23.255
2001 9.620 13.219 2.102 564 10.553
2002 16.015 14.713 1.121 704 12.888
2003 13.455 13.428 726 2.181 10.501
2004 9.722 8.701 780 2.352 5.569
2005 9.346 10.911 706 3.678 6.399
2006 10.348 14.502 1.037 5.321 4.677
2007 14.053 13.509 1.408 6.318 4.908
2008 30.324 21.447 1.785 8.234 10.379

27 febbraio 2010
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Qual è la "retta via" indicata dal Corano e dalla Sunna? Come si riflette la Sharìa – la legge divina islamica - sulla vita delle persone e sugli equilibri fra mondo musulmano e occidente? Viaggio nel fondamentalismo religioso, islamico e non solo, per capire cosa succede quando la parola di Dio viene presa alla lettera, non tiene conto dei cambiamenti storici e sociali e si insinua nella politica.

ABBONATI A 29,90€

Come sarà la città del domani? Pulita, tecnologica, intelligente, come quella in costruzione vicino a Tokyo. E in giro per il mondo ci sono altri 38 progetti futuristici che avranno emissioni quasi azzerate nel nome della salute e dell’ambiente. Inoltre, le missioni per scoprire Venere; come agisce la droga dello stupro sul cervello; il paradosso del metano, pericoloso gas serra ma anche combustibile utile per la transizione energetica.

ABBONATI A 29,90€
Follow us