Illusioni di carta: i disegni anamorfici di Alessandro Diddi

Il pisano Alessandro Diddi crea sculture tridimensionali utilizzando un semplice foglio di carta e una matita. Non c'è trucco, solo l'inganno del nostro cervello.

Le opere di Alessandro Diddi si basano sulla tecnica dell'anamorfosi, utilizzata già nel Rinascimento.

Nei suoi disegni non c'è trucco, solo l'inganno del nostro cervello. Anche in questo caso, il foglio utilizzato è uno solo (incredibile ma vero!).

Nei disegni di Alessandro Diddi le figure sembrano saltare fuori dalla carta, interagire con la realtà, addirittura scappare dal loro triste mondo a due dimensioni.

Non è facile cercare di sfuggire all'inganno del nostro cervello per capire come sia stata realmente realizzata l'opera. A volte sono necessari interi minuti.

Lo scatto perfetto non è facile da ottenere, perché l'anamorfosi funziona soltanto da un preciso punto di vista.

In questo caso, per esempio, l'acqua vera rischiava in ogni momento di gocciolare sull'acqua disegnata e ci sono volute decine e decine di tentativi per ottenere il risultato voluto.

Gli elementi al di fuori del foglio bianco sono tutti reali.

Alessandro Diddi, classe 1970, lavora attualmente in un'industria cartotecnica ed è da vent'anni disegnatore freelance per studi di grafica e architettura.

Le opere di Alessandro Diddi si basano sulla tecnica dell'anamorfosi, utilizzata già nel Rinascimento.