Il muro che suona al tocco umano

L'installazione artistica si anima con luci e suoni grazie all'interazione con gli spettatori.

Si può suonare un muro? Quello che vedete, a quanto pare, sì. La membrana in fibra sintetica di poliuretano è sensibile al tocco e appena sfiorata diffonde un suono di pianoforte (o di strumento a corde elettrificato, in base alla modalità scelta) tanto più intenso quanto più profonda è l'impronta lasciata dalla propria mano sul supporto.

L'installazione è stata ideata dal musicista statunitense Aaron Sherwood in collaborazione con il collega artista Mike Allison. Mentre l'impiego del Kinect garantisce la registrazione dell'ampiezza del movimento, uno speciale algoritmo fa sì che la musica acceleri, rallenti, aumenti o diminuisca di intensità in base alla profondità del tocco.

L'opera intitolata Firewall è un prototipo che sarà esposto al Tribeca Performing arts centre di New York a giugno di quest'anno. Simboleggia il confine labile, e non sempre comprensibile, tra la vita e la morte.

A proposito di arte originale: guarda anche il museo dei quadri 3D
10 Gennaio 2013 | Elisabetta Intini