Ig Nobel: l'altra faccia della scienza

Provate a leggerlo così: ignobel. Chiaro il concetto? È un premio ormai ambito quanto il suo opposto, il "nobel", non fosse altro che per la pubblicità che se ne fa, e che porta sotto i riflettori...

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Ig Nobel: l'altra faccia della scienza
Provate a leggerlo così: ignobel. Chiaro il concetto? È un premio ormai ambito quanto il suo opposto, il "nobel", non fosse altro che per la pubblicità che se ne fa, e che porta sotto i riflettori le ricerche di cui il mondo avrebbe tranquillamente fatto a meno. Un premio, però, capace di illuminare per un po' - e qui sta il suo bello - anche gli scienziati più bizzarri e irriverenti in circolazione, quelli che sanno quanti animali abitano nel nostro letto, inventano ciotole senza fondo e si rilassano con gli aeroplanini di carta.

di Elisabetta Intini

La ricerca, quest'anno, ha dedicato molte risorse (di Brian Witcombe, radiologo del Gloucestershire Royal Nhs Foundation Trust) per la soluzione dei problemi che affliggono una categoria tanto bistrattata quanto quasi estinta, quella dei mangiatori di spade. IgNobel per la medicina, dunque.

C'è del buono anche dove proprio non ce lo aspetteremmo: l'ha dimostrato - a modo suo - Mayu Yamamoto, uno scienziato giapponese che è riuscito a estrarre vanillina (l'aroma della vaniglia) dallo sterco di mucca. L'applicazione industriale di questa brillante scoperta dovrà superare, tra gli altri ostacoli, il disgusto dei consumatori. Ma intanto il brillante ricercatore si è aggiudicato l'Ig Nobel 2007 per la Chimica. Nella prestigiosa Università di Harvard, in Massachusetts, ogni anno il mondo scientifico si prende un po' in giro premiando le ricerche e le scoperte più bizzarre e inutili. Alla cerimonia, organizzata dalla rivista Annals of Improbable Research, intervengono anche veri Premi Nobel, che consegnano le ambite contro-statuette e partecipano al tradizionale lancio finale di aeroplanini di carta. Tanto a spazzare il palco ci pensa, da dieci anni, il Nobel (vero!) per la Fisica 2005, Roy Glauber. 

I cervelli igNobel ambiscono di essere accettati nell'Lfhcfs, l'esclusivo Luxuriant Flowing Hair Club for Scientist, ovvero il club degli scienziati che hanno (o credono di avere) una capigliatura fluente e rigogliosa. Ecco tre tipici membri, i dottori Falk Schuch (chimico, chitarrista e collezionista di whisky), Andreas Linsner (chimico, membro della German Schopenhauer Society) e Kai Jung (chimico, collezionista di dischi in vinile, disegnatore di fumetti).
Stomaci senza fondo...
Forse gli esperimenti in gara non cambieranno il mondo, ma divertono e spesso fanno riflettere. Brian Wansink della Cornell University, ad esempio, ha dimostrato che gli esseri umani hanno un appetito praticamente illimitato concretizzando il sogno di tutti i mangioni: una scodella di zuppa senza fondo. Minuscoli e invisibili tubicini riempiono continuamente la tazza, che così non si svuota mai: chi l'ha provata ha consumato il 73% di zuppa in più del solito, senza dichiararsi mai completamente satollo. Vale a dire che ci saziamo più con gli occhi, che con lo stomaco! Inutile dire che Wansink si è meritato l'Ig Nobel per l'Alimentazione.

... e gole bucherellate 
Occupati come sono, i medici non si erano mai interessati ai disturbi a gola ed esofago che possono colpire i mangiatori di spade. Per fortuna ci ha pensato un radiologo inglese che, aiutato da un veterano del mestiere, ha realizzato il primo studio completo sull'argomento. La categoria ringrazia, e i due si sono portati a casa L'Ig Nobel per la Medicina.

Sogni d'oro
Volete dormire sonni tranquilli? Allora è meglio che non leggiate il censimento di batteri e microscopici animaletti con cui condividiamo il letto ogni sera: l'ha realizzato una ricercatrice olandese, vincitrice del premio per la Biologia. E a proposito di lenzuola, c'è anche chi ha scoperto la formula matematica in base alla quale si spiegazzano: due premi Ig Nobel per la Fisica, naturalmente.

I criceti e la pillola blu
Non poteva mancare un riconoscimento all'equipe di una università argentina che ha somministrato viagra ad alcuni criceti: non per favorire i loro incontri galanti, ma per dimostrare che il medicinale, se assunto in piccole dosi, aiuta i roditori a superare i disturbi dovuti a ritmi sonno-veglia sballati (la cosiddetta "sindrome da jet-lag", che siamo orgogliosi di poter dire di avere anticipato nel nostro sito). Gli scienziati assicurano che il dosaggio è troppo ridotto per sortire effetti collaterali. E cosa potevano vincere, se non l'Ig Nobel per l'Aviazione?

Ig Nobel in community

A proposito di "ricerca & etica": «Vorrei fare un applauso in particolare alla gay bomb e alla vaniglia bovina», dichiara Annabanana.

A proposito di jet-lag, viagra e criceti... A maggio, il lungimirante MarcoGion si chiedeva: «Li han già candidati agli ignobel?»

Bomba anomala
Fate l'amore, non fate la guerra: probabilmente è questo il motto che ha ispirato alcuni scienziati di un Laboratorio dell'Aeronautica degli Stati Uniti, inventori di quella che è stata ribattezzata "bomba gay". L'arma è assolutamente innocua, se non per il fatto che, una volta lanciata, libera nell'aria delle sostanze afrodisiache che sviluppano un'irresistibile attrazione sessuale tra i soldati nemici. Ai ricercatori, ideatori anche di un ordigno che scatena nel nemico un'insopportabile alitosi, è stato assegnato l'Ig Nobel per la Pace.

(Notizia aggiornata al 17 ottobre 2007)

17 Ottobre 2007