I 10 musei più pazzi del mondo

Di musei dell'incredibile ce ne sono molti, in tutto il mondo. Su qualsiasi tema. Ci sono quelli nati per caso e quelli ideati da stravaganti manie di collezionisti. Ecco qualche esempio di strani pezzi (pazzi...) da museo, da vedere insieme a Che arte è mai questa! e La bolla fluttuante.

Museo del pene. Tale Sigurdur Hjartarson, un professore di storia in pensione, collezionava falli di mammiferi terrestri e marini già negli anni '70. E così nel 2006 ha pensato bene di aprire ad Húsavík, nel nord dell’Islanda, il «museo dei peni». Oggi sono esposti ben 276 campioni fallologici appartenenti a circa 90 diverse specie diverse esistenti in Islanda; 55 di questi appartengono a 16 differenti specie di balene.

Museo dell'arte brutta. Al peggio non c'è mai fine. E infatti ci sono opere talmente brutte che è impossibile ignorarle: come questa "Gioconda". Da non confondersi con il prestigioso MoMA di New York, ecco il Moba - Museum of Bad Art, il museo con le opere più brutte mai realizzate. E poiché di croste in giro ce ne sono tante, oggi ospita circa 1500 opere in tre sedi: a Dedham in Massachusetts (dove è nato nel 1994), a Sommerville e a Brooklyn.

Museo della toilette. A Nuova Delhi, in India, esiste il Museo della Toilette, dedicato alle glorie di questo piccolo ma importantissimo locale della casa. La collezione, in realtà, nasce per fini seri. L'ideatore, il sociologo Bindeshwar Pathak, è responsabile di una campagna per l'educazione all’igiene e della salute dell'India. Infatti nell'homepage del sito del museo ha scritto: «I gabinetti sono parte della storia dell’igiene umana e rappresentano una parte importante nel percorso dell’uomo verso la civilizzazione». Come dargli torto?

Museo dell'asse del wc. L’artista della tavoletta del WC si chiama Barney Smith: nel suo garage trasformato nel Barney Smith's Toilet Seat Art Museum, infatti, ce ne sono circa 700, una diversa dall'altra. Idraulico del Texas ormai novantenne, ha iniziato oltre 30 anni fa a dipingere e a elaborare assi di water con qualsiasi oggetto: dalle tastiere di vecchi PC ai ferri del mestiere di un dentista. Guardare per giudicare: chissà se questa è arte. 

Museo degli ufo. L'international UFO Museum and Research Center di Roswell, nel Nuovo Messico, è nato dopo il presunto «l'UFO crash» avvenuto l'8 luglio 1947 nella piccola città degli Stati Uniti d'America. Quel giorno si schiantò un pallone sonda della United States Air Force: secondo gli ufologi, si sarebbe trattato di un eccezionale schianto di un UFO con conseguente segretissimo recupero di materiali extraterrestri, cadaveri di alieni compresi, da parte dei militari. Oggi il museo raccoglie reperti, testimonianze e fotografie dei principali presunti casi UFO della storia.

Museo delle cose inutili. Quanti oggetti stupidi sono stati inventati dall'Archimede di turno? Sono tutti al Nonseum, in Austria, realizzato nel 1983 da Frits Gall, un inventore fallito, appunto. Però la sua idea di collezionare oggetti inutili e invenzioni sbagliate, tipo un mattarello con la pelliccia o un cucchiaio con la lente di ingrandimento, attira migliaia di visitatori curiosi. Che osservano, ad esempio, anche questa pallina da attaccare al filo della bustina di tè. E bilanciarla...

Museo della tortura. Di Musei delle Torture ce ne sono diversi anche in Italia, ma il Torture Museum di Amsterdam è il più grande e più famoso. Qui davvero ci si fa un'idea di quanto l'uomo possa essere stato crudele con i suoi simili: i congegni più inquietanti e terrificanti che si usavano nel Medioevo per torturare criminali e nemici sono qui. Un giro nell'orrore, insomma. Magari per rifletterci sopra.
A proposito puoi leggere: storia della tortura o guardare le le macchine del dolore.

Museo del Sesso. Quello per antonomasia si trova, neanche a dirlo, adAmsterdam, città europea con una vita notturna piuttosto vivace. Questo museo è il «Tempio di Venere» più vecchio al mondo: è stato inaugurato nel 1985 con una collezione di oggetti erotici risalenti al XIX secolo. Oggi, sono in mostra statue, dipinti, oggetti, fotografie. Ma anche strumenti e indumenti dell'arte erotica moderni. Il tutto su via Damrak, in un edificio che risale al XVII secolo.

Museo d'arte LGBTQ. Al 26 Wooster Street, nel quartiere di Soho a New York, c'è un museo (serio) al passo coi tempi: il Leslie-Lohman Museum of Gay and Lesbian Art (conosciuto come MoGLA), ovvero il primo museo al mondo dedicato all'arte LGBTQ. Ospita una collezione permanente di oltre 6000 opere: dipinti, disegni, fotografie, sculture, stampe.

Museo dei Capelli. È entrato nel Guiness dei primati perché ha in mostra 16 mila ciuffetti di... capelli. Ad Avanos, in Cappadocia, c'è il Museo dei Capelli di Galip Körükçü, proprietario di un negozio di ceramiche. Nel 1979 Galip ha avuto in dono una ciocca di capelli da una cara amica: da allora ha cominciato a raccoglierne tante altre, per collezionarle e appenderle alle pareti della cantina del suo laboratorio. Ogni ciocca è schedata: nome della proprietaria e giorno della donazione.

Museo del pene. Tale Sigurdur Hjartarson, un professore di storia in pensione, collezionava falli di mammiferi terrestri e marini già negli anni '70. E così nel 2006 ha pensato bene di aprire ad Húsavík, nel nord dell’Islanda, il «museo dei peni». Oggi sono esposti ben 276 campioni fallologici appartenenti a circa 90 diverse specie diverse esistenti in Islanda; 55 di questi appartengono a 16 differenti specie di balene.