Holi, i colori di primavera contro ogni tabù

Le foto della più allegra e conosciuta festività induista, che ha visto quest'anno anche la partecipazione delle vedove, spesso emarginate ed escluse dalle celebrazioni.
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Un simbolico "cambio di stagione" per lasciarsi alle spalle le preoccupazioni invernali, ma anche secolari divieti ed esclusioni sociali. Il 21 marzo, nello stato indiano dell'Uttar Pradesh, centinaia di vedove si sono radunate davanti ai templi di Vrindavan per celebrare la tradizionale festa di Holi, che inaugura la bella stagione. Con questo passo, hanno infranto un tabù in vigore da 400 anni, che le voleva rinchiuse in casa mentre fuori impazzavano danze e bagni di colore.

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Le frange più ortodosse dell'Induismo prevedono che, dopo la morte del marito, una donna debba rinunciare ai piaceri terrestri e trascorrere il resto dei propri giorni nella venerazione del defunto e nella preghiera. Le vedove sono escluse dall'Holi, una delle festività religiose più allegre e colorate al mondo, così come da molte altre occasioni di ritrovo e convivialità.

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A queste donne si richiede di indossare una veste bianca e stare alla larga dai tradizionali lanci di polveri colorate e petali che segnano i giorni di Luna piena del mese di Phalguna (febbraio-marzo, nel nostro calendario). Quest'anno non è andata così e le vesti si sono "sporcate" eccome. Il bianco del lutto ha lasciato spazio al colore.

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Non è la prima volta che le vedove partecipano a questa festività, ma la loro presenza non è sempre vista di buon occhio. Soprattutto nelle aree rurali, lontano dalle grandi città, queste donne sono considerate "maledette" e portatrici di sfortuna. Sono tenute a distanza, emarginate ed escluse da celebrazioni come quella di Holi, che pure prevede il risanamento dei legami sociali e familiari danneggiati, il perdono, l'incontro e la vittoria del bene sul male.

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Fortunatamente qualcosa sta cambiando e le nuove generazioni iniziano a superare queste discriminanti tradizioni. Le celebrazioni di Holi al tempio di Vrindavan sono state organizzate da un'associazione per il supporto delle vedove, spesso abbandonate dai propri familiari e costrette a vivere nel villaggio del marito, senza fonti di reddito. Anche se la legge consente di risposarsi, il nuovo matrimonio non è visto di buon occhio.

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In ogni caso l'Uttar Pradesh è uno degli stati indiani in cui le celebrazioni di Holi sono più sentite: la festa assume qui anche un forte significato legato all'agricoltura, in cui si saluta l'inverno con grandi falò e si auspica a raccolti abbondanti per la bella stagione.

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Un devoto vestito come Krishna durante il Lath Mar Holi, una versione locale della festa di Holi a Nandgaon, nello stato indiano dell'Uttar Pradesh.

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Il tradizionale lancio di polveri colorate a Barsana, nell'Uttar Pradesh. Questa cittadina aggiunge un curioso rituale alle festività per Holi. Durante il Lath Mar Holi, le donne percuotono con particolari bastoni gli uomini che si difendono con una sorta di scudo. Il tutto, accompagnato da canzoni e incitazioni che si fanno sempre più sincopate.

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Qui i festeggiamenti a Kolkata, India. Come in ogni festività carnevalesca e primaverile che si rispetti, Holi fa cadere ogni distinzione sociale: vengono presi di mira e bersagliati di polveri ricchi e poveri, giovani e anziani, donne e bambini e turisti.

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La versione nepalese di Holi.

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Bagni di colore per Holi a Yangon, in Myanmar. Per colorarsi, tradizionalmente si usavano pigmenti di origine naturale, ma oggi si stanno diffondendo tinture commerciali e diluite in acqua.

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Una mamma e un bambino al termine dei festeggiamenti di Holi a Yangon, in Myanmar. Finito il bagno di colore ci si lava, si indossano abiti puliti e si va in visita da parenti e amici, per scambiarsi dolci e ripartire con una carica in più.

Un simbolico "cambio di stagione" per lasciarsi alle spalle le preoccupazioni invernali, ma anche secolari divieti ed esclusioni sociali. Il 21 marzo, nello stato indiano dell'Uttar Pradesh, centinaia di vedove si sono radunate davanti ai templi di Vrindavan per celebrare la tradizionale festa di Holi, che inaugura la bella stagione. Con questo passo, hanno infranto un tabù in vigore da 400 anni, che le voleva rinchiuse in casa mentre fuori impazzavano danze e bagni di colore.