Tutto ha inizio da una buona insegnante

Mai sottovalutare il ruolo di chi introduce alla cultura: il video virale della campagna Unite for Education.

È partito per la sua missione sulla ISS. Ha effettuato una perfetta passeggiata spaziale. Forse è Chris Cassidy, o Luca Parmitano? No, fermi tutti, rewind: è una giovane donna che alle stelle è arrivata passo dopo passo, guidata da una passione per il cielo lunga una vita.

La rivediamo al telescopio, e durante l'addestramento; all'Università e, poco a poco, a ritroso durante tutte le fasi della sua crescita, sin da bambina. È tra i banchi di scuola che tutto è iniziato: è lì che una brava maestra le ha trasmesso l'amore per l'astronomia.

Il video fa parte della campagna Unite for Education, lanciata il 4 ottobre e promossa da Education International (una rete globale che unisce 30 milioni di insegnanti che operano in 170 nazioni e all'interno di 400 organizzazioni non governative e no-profit) con l'obiettivo di promuovere la necessità di un'istruzione di qualità, finanziata pubblicamente e accessibile agli studenti di ogni nazione.

Parte essenziale di questo progetto sono gli insegnanti, che la campagna sostiene e per i quali chiede moderni strumenti di lavoro e ambienti sicuri nei quali operare. L'istruzione di qualità, si legge nello statuto della campagna, è da considerarsi uno dei pilastri dei servizi pubblici e dello sviluppo socioeconomico di una comunità, nonché il fondamento di una società più equa e giusta, senza pregiudizi razziali o di genere.

Un'istruzione globale di qualità - nonostante quanto postulato negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che chiedono il raggiungimento dell'istruzione primaria universale per bambini e bambine - non sarà accessibile a tutti entro il 2015. È quindi necessario dare all'istruzione la priorità che merita, nelle discussioni che stabiliranno gli obiettivi da raggiungere dopo quella data.

Le bambine sono spesso più penalizzate nell'accesso all'istruzione. L'11 ottobre è stata la Giornata Internazionale delle Bambine, un appuntamento per ricordare le difficoltà sociali ed economiche che le giovani di molti paesi nel mondo devono affrontare per completare il proprio percorso di studi. La coraggiosa Malala Yousafzai, 16enne pachistana che si batte per il diritto all'istruzione delle donne in Pachistan (e che per questo motivo ha subito un attentato dai talebani) ha sollevato il velo su questo problema globale.

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14 Ottobre 2013 | Elisabetta Intini