Curiosità

Gaffe, strafalcioni ed errori visti alla COP26

Quando si parla di crisi climatica c'è poco da stare allegri: ma alla COP26 tenutasi a Glasgow quest'anno c'è stato spazio anche per delle risate (alcune amare).

Parlare di clima non mette mai di buon umore: la COP26 è stata una conferenza chiave per decidere le sorti del futuro climatico del nostro Pianeta e, fermo restando i risultati poco incoraggianti, ha lasciato poco spazio a chiacchiere e leggerezza - e, in più, tra un incontro e l'altro non sono mancati gli strafalcioni.

Sleepy Joe. Chissà come se la ride sotto il biondo ciuffo il suo rivale: Joe Biden, presidente degli Stati Uniti e soprannominato da Trump "sleepy Joe" (Joe l'addormentato), durante i discorsi di apertura della COP26 ha fatto onore al suo soprannome e si è fatto un pisolino. Inutile dire che il video della breve siesta è diventato virale: sarà stata colpa del fuso orario, o i discorsi erano davvero così soporiferi?

L'entusiasmo dello Zimbabwe. Nick Mangwana, Ministro dell'informazione della Repubblica dello Zimbabwe, ha pubblicato su Twitter un post (qui sotto) che mostra la calorosa accoglienza riservata a Glasgow dagli zimbabwiani al loro presidente: «È stata organizzata un'enorme festa questa sera in onore del nostro presidente Emmerson Dambudzo Mnangagwa», scrive il Ministro: «se vi trovate nel Regno Unito, unitevi alle celebrazioni!». Nel breve video, due allegri zimbabwiani escono da un supermercato britannico con due carrelli strapieni di alcol: tra birre e whisky, spunta anche una cassa di prosecco di Valdobbiadene.

Risate amare. Tra una pennichella e una bevuta, c'è purtroppo anche spazio per strafalcioni che preferiremmo non raccontare: la Ministra dell'energia israeliana Karine Elharrar, affetta da distrofia muscolare e per questo in sedia a rotelle, non ha potuto partecipare alla prima giornata della COP26. La macchina nella quale è giunta alla conferenza è stata bloccata all'ingresso per due ore, prima che arrivasse lo shuttle che avrebbe dovuto condurla fino alla sede dei negoziati. Peccato che il veicolo non fosse accessibile alla sedia a rotelle: a quel punto la Ministra non ha potuto far altro che tornare in hotel, triste e amareggiata. Il pasticcio è stato risolto il giorno successivo, quando finalmente Elharrar ha potuto partecipare ai lavori della COP26 e ha incontrato Boris Johnson che (dopo averla salutata con un'impacciata gomitata) si è scusato per «la confusione nell'organizzazione».

Cadute e scuse regali. È stato invece uno scivolone letterale (senza conseguenze) quello del principe Carlo d'Inghilterra, che è inciampato salendo gli scalini per raggiungere il palco della COP26. Ma anche la sua regale madre, Elisabetta II, è stata al centro del gossip: impossibilitata a partecipare alla cerimonia di apertura della Conferenza sul clima a causa di un'indisposizione per la quale i dottori le avevano consigliato riposo, la regina sarebbe però stata beccata a bordo della sua Jaguar nei pressi del castello di Windsor tre giorni dopo la prescrizione.

Benvenuti a Edimburgo. Chiudiamo con lo strafalcione del giornalista della CNN Wolf Blitzer, che il primo giorno della COP26 ha twittato: «Mi trovo a Edimburgo, in Scozia, dove 20.000 leader provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per partecipare alla 26esima Conferenza sul clima», con tanto di foto davanti al castello simbolo della città. Peccato che la COP26 si sia tenuta a Glasgow, non a Edimburgo.

13 novembre 2021 Chiara Guzzonato
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