Effetto Robocop: divise militari o armature hi-tech?

Altro che berretti verdi: da un po' di tempo le divise militari delle forze speciali sembrano ispirate ai film di Robocop. Perché anche il look - e la tecnologia - vogliono la loro parte.

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Neppure un centimetro di pelle a vista: la maschera antigas, gli occhiali e l'elmetto coprono interamente il volto degli Army Ranger Wing (ARW), le forze speciali dell’esercito irlandese. Da quando sono stati fondati, nel 1980, gli ARW si occupano di antiterrorismo e operazioni speciali.

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Un extraterrestre? No, solo un membro della JTF2. Dal 1993 la Joint Task Force 2 è l'unità di forze speciali dell'esercito canadese, specializzata in guerra asimmetrica ed operazioni di antiterrorismo. Fa base a Ottawa e non si sa quanti militari ne facciano parte (segreto di stato), ma sappiamo che negli anni la JTF 2 è stata coinvolta in operazioni di scorta, nella cattura di criminali di guerra serbi nei Balcani e in operazioni di evacuazione di cittadini canadesi in aree ad alto rischio, come in Ruanda nel 1994.

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La "Golden Division" dell'esercito iracheno è nata poco dopo la seconda Guerra del Golfo, nel 2003 in seguito dell'addestramento americano di un gruppo di soldati scelti. Antiterrorismo e guerra all'Isis (A Mosul) sono alcune delle missioni in cui la Golden Division opera oggi. Questo spiega le divise/armature e l'elmetto coprente.

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Robocop? No, solo un semplice (si fa per dire) elmetto MSA TC 500, sui cui sono stati montati un visore notturno, un dispositivo per comunicare e una luce a infrarossi. È in dotazione al Groupe d'intervention de la Gendarmerie nationale (GIGN), le forze speciali francesi.

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Mai sentito parlare di uomoni rana? Tra i più famosi ci sono sicuramente quelli danesi. Il corpo è stato fondato nel 1957 e oggi, a 60 anni di distanza, i frogmen danesi sono addetti alle missioni speciali in acqua: questo spiega la loro divisa e quello strano copricapo "retato", che serve a proteggersi e mimetizzarsi.

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Il nome Kampfschwimmer (KS), dice più o meno tutto: significa "nuotatore da combattimento", ed è così che si chiama l’unità delle forze speciali della marina militare tedesca. I suoi membri ricevono una formazione di tipo anfibia e paracadutista di tre anni, che comprende immersioni militari e vari corsi di sopravvivenza. Una volta formati i nuotatori sono anche in grado di usare tutte le armi dell’arsenale militare tedesco (e non solo).

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Anche la Marina del Perù ha i suoi corpi speciali: gli Espíritus Negros e Fuerza Delta, ispirati alla Delta Force ai Rangers americani. Colpisce soprattutto il "camo facciale" (camuffamento della faccia), che alla funzione mimetica associa l'aspetto minaccioso del teschio dipinto.

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La Marinejegerkommandoen (MJK) norvegese è l'unità navale speciale di guerra del Norwegian Special Operations Command. Ha sede sulla base navale Rasmund nel nord della Norvegia, e i suoi membri sono dei provetti uomini rana, impiegati in antiterrorismo, battaglie e ricognizioni nell’artico, recupero navi e soprattutto protezione delle installazioni petrolifere, da quando pochi anni fa la Norvegia è diventata il maggior produttore di petrolio dell'Europa Occidentale.

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Ricorda il "mempo", la maschera dei samurai, la protezione in dotazione alle forze speciali di Taiwan: è una maschera balistica in kevlar che pesa un po’ più di un chilo, ma protegge dai colpi, nasconde l’identità di chi la indossa e... incute un certo timore.

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Un dettaglio della maschera di kevlar delle forze speciali di Taiwan.

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Nella élite dei corpi di élite c'è ovviamente lo Special Air Service britannico, noto anche come SAS. Sono famosi per l'addestramento, il coraggio e l'efficacia e - anche - perché scelgono anche all'estero le attrezzature e le armi per le loro missioni. Hanno un kit specifico per le squadre SAS antiterrorismo, il cosiddetto Black Kit: tuta nera, gilet tattico, maschera antigas, granate stordenti, anfibi, HK MP5 e pistola calibro 9 mm, Browning High-Power o SIG Sauer P226.

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Se volessimo fare una classifica dei corpi d'elité il primo posto sarebbe appannaggio degli U.S. Navy SEALs, le Forze speciali della Marina degli Stati Uniti, al cui interno vi è una componente specializzata in antiterrorismo, comunemente nota come "SEAL Team 6". I Seals sono impiegati dal governo degli Stati Uniti d'America in conflitti e guerre non convenzionali, difesa interna, azione diretta, azioni anti-terrorismo ed in missioni speciali di ricognizione, in ambienti operativi prevalentemente marittimi e costieri. Il loro nome (SEAL) è un acronimo che racchiude in sé gli ambienti in cui essi sono stati addestrati ad operare (SEa, mare - Air, aria - Land, terra).

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Ronin (Boba Fett) Helmet: elemetto, casco, maschera... difficile trovare la parola giusta per questa "full ballistic protection", protezione antiproiettile completa di Devtac, azienda giapponese (è chiaro dallo stile) specializzata nello sviluppo di armature antiproiettile leggere per soldati del futuro, oltre che per protezioni e maschere in stile samurai per airsoft - i giochi di guerra con armi ad aria compressa.

Neppure un centimetro di pelle a vista: la maschera antigas, gli occhiali e l'elmetto coprono interamente il volto degli Army Ranger Wing (ARW), le forze speciali dell’esercito irlandese. Da quando sono stati fondati, nel 1980, gli ARW si occupano di antiterrorismo e operazioni speciali.