Due ruote pazze!

Visto che in macchina il divano non ci stava, questa signora di Pechino ha deciso di caricarlo sulla sua bicicletta. O meglio sul suo triciclo, ottenendo così qualcosa di decisamente più comodo.
Ma se questa è la bici più strana che abbiate mai visto, forse è perché non vi siete ancora imbattuti nel velocipede più alto del mondo. Una scala di oltre cinque metri in bilico su due ruote, sconsigliabile a chi soffre di vertigini. E che dire della bici con le gomme quadrate? Strano ma vero, funziona. L’importante è guidarla su terreni sconnessi. I più socievoli infine possono optare per una “Conference bike”, un triciclo a sette posti da usare in compagnia. L’ideale per riunioni di lavoro itineranti.

Altre bici pazze in questa fotogallery
Ciclisti pazzi (guarda)

[E. I.]

Se sfrecciare per le vie cittadine in sella alla vostra bici non vi sembra uno sport abbastanza estremo, potreste dedicarvi al dirt jumping, che prevede evoluzioni aeree a cavallo di due ruote. Montagne di sabbia o pedane urbane appositamente costruite (street riding) aiutano i centauri a spiccare il volo. Il mezzo più adatto a questa disciplina è la BMX (Bycicle Motocross), bici particolarmente leggera che, dal 2008, verrà inforcata anche alle Olimpiadi. Una delle acrobazie più spettacolari viene, non a caso, chiamata "Superman": l’atleta è sospeso nel vuoto con le mani attaccate al manubrio e le gambe distese all’indietro, come un supereroe.
Per vedere altre foto sulla bicicletta guarda anche la fotogallery Due ruote e mille curiosità.

Di ciclisti pazzi ne avevamo già visti in passato. Quelli del Black Label Bike Club si definiscono però il primo club ciclistico “fuori legge”: si tratta infatti di una sorta di gang metropolitana che ha il suo quartier generale a New york e che ha fatto della bicicletta il principale mezzo d’espressione.
Sono loro gli artefici di raduni, chiamati Bike Kill, durante i quali si sfidano in gare improbabili su mezzi a due ruote elaborate all’inverosimile. Ma anche in quella micidiale a chi beve di più…

Ecco la sequenza dell'incredibile salto compiuto da Nathan Rennie, l'australiano che per la prima volta nella storia è riuscito a saltare 36.9 metri su una montain bike, dopo essere stato trainato a una velocità di oltre 90 chilometri all'ora su una rampa appositamente costruita di 12 metri.
Il tentativo di entrare nel Guinness dei Primati, spodestando il detentore del record Colin Winkleman (35.3 metri), è però fallito a causa dell'atterraggio rovinoso (ma senza conseguenze) dello spericolato atleta. Al di là del record ufficiale mancato, Rennie può ritenersi soddisfatto di aver salvato la pelle: negli ultimi 10 anni 8 biker sono morti nel tentativo di portare a termine questa impresa.
Altre curiosità e pazzie su due ruote nella nostra fotogallery dedicata alla bicicletta.
Foto: © Mark Watson / Redbull

Da noi, nelle sagre paesane in cui è sopravvissuta, la cuccagna è un gioco popolare in cui i contendenti si arrampicano su un palo ricoperto di grasso scivoloso per accaparrarsi prosciutti, salami o altri generi alimentari. In Indonesia il gioco è reso ancor più agguerrito dal premio "a due ruote".
L'origine di questa tradizione popolare si perde nella notte dei tempi ed è probabilmente legata al culto celtico della fertilità. In particolare, le popolazioni germaniche hanno da sempre venerato gli alberi e festeggiato la loro fioritura con doni e offerte.

Si è conclusa ieri la gara più "calda" dell'anno: stiamo parlando della World Solar Challenge, una corsa che prevede l'attraversamento del continente australiano da nord a sud in quattro giorni. A sfidarsi però non sono i soliti mezzi, ma veicoli - dalla bicicletta alla macchina - esclusivamente azionati da energia solare. La macchina che ha vinto la competizione, la Nuna II di fabbricazione tedesca - ha mantenuto una velocità media di 97 chilometri all'ora e percorso i 3010 chilometri del percorso in testa grazie anche alla tecnologia spaziale dell'ESA (agenzia spaziale europea). La tecnologia sta facendo tanti piccoli passi avanti per la ricerca di fonti di energie alternative, ma che fare con le macchine solari in caso di pioggia?

Per i lettori di Focus è un gran divertimento cogliere la natura mentre si appropria di spazio e oggetti non suoi: basta vedere l’esempio che ci ha mandato ully.
È meta di molti turisti questa bicicletta, parcheggiata molti anni fa accanto a un albero e rimasta lì abbandonata, finché è stato il tronco stesso ad appropriarsene.
Siamo a Vashon Island, nello stato di Washington (USA). Recentemente la bicicletta è stata depredata da alcuni vandali che sono riusciti a strapparne il manubrio ormai arrivato a un’altezza di quasi 2 metri.

Questo gigantesco pesce a pedali è stato costruito da Didi Senft. Ci sono voluti quattro mesi di lavoro e diecimila campanelli per costruire questa bicicletta, che non a caso si chiama "pesce campanello" ed è stata progettata per pubblicizzare un ristorante dove si mangiano prelibati piatti di pesce
E solo una delle stravaganti imprese del designer tedesco, conosciuto dagli amanti del ciclismo come “El Diablo”, per la sua abitudine di vestirsi da diavolo e inseguire i ciclisti durante il Tour de France. E la bici è proprio la sua passione: nel 2005 ha ideato e costruito un enorme tandem alto più di tre metri e lungo più di sei metri.

Per riuscire a ottenere statue di sabbia così rifinite nei particolari ci vogliono molti ingredienti: la sabbia giusta, mantenuta sempre umida, un'ultima passata di acqua e colla vinilica per tenere insieme il tutto e intrappolare l'acqua che evita di evaporare. E poi la pazienza, ma anche particolare destrezza e fantasia.
Al Festival delle sculture di sabbia che si svolge ogni anno a Blankenberghe, in Belgio, non mancava nessuno di questi elementi e i risultati erano splendidi, come questa "statua" che raffigura il Re del Belgio, Alberto, e la Regina Paola. Se volete cimentarvi in quest'arte e altri divertimenti da spiaggia, leggete il nostro Focus File "Giochi di sabbia".

Le scarpe cinesi sono messe in commercio a prezzi così bassi da aver spazzato via la concorrenza e messo in ginocchio la capitale filippina della calzatura, Marikina (Filippine). Così il governo ha stanziato un equivalente di 1.200 euro per mettere a punto una scarpa col tacco motorizzata che fa il giro della città a scopi promozionali. Difficile non notarla.
La città è famosa anche per la recente apertura di un museo della calzatura, dove, tra le altre, sono esposte le 1.500 paia di scarpe appartenute a Imelda Marcos, ex first-lady, moglie del dittatore Fernando, e appassionata collezionista di stiletti e sandali griffati.

Questo motorino di certo non inquina. Non solo perché non ha il motore (in realtà è una sedia) ma anche perché è realizzato in rattan, materiale prodotto dalla corteccia della Calamus rotang, una palma dell'Asia sud-orientale. Una pianta "generosa": oltre a questo materiale flessibile - usato per la fabbricazione artigianale di mobili e ceste - produce una resina chiamata "sangue di drago" che gli antichi romani usavano come colorante e come medicina.
Una volta, infatti, si pensava che la resina avesse proprietà coagulanti, che bloccasse la diarrea e fosse un vero toccasana per lo stomaco. Oggi invece questa resina viene usata per verniciare i violini e produrre oli profumati.
Seguici alla riscoperta delle piante medicinali e guarda un esperto in "stregonerie d'amore".

Visto che in macchina il divano non ci stava, questa signora di Pechino ha deciso di caricarlo sulla sua bicicletta. O meglio sul suo triciclo, ottenendo così qualcosa di decisamente più comodo.
Ma se questa è la bici più strana che abbiate mai visto, forse è perché non vi siete ancora imbattuti nel velocipede più alto del mondo. Una scala di oltre cinque metri in bilico su due ruote, sconsigliabile a chi soffre di vertigini. E che dire della bici con le gomme quadrate? Strano ma vero, funziona. L’importante è guidarla su terreni sconnessi. I più socievoli infine possono optare per una “Conference bike”, un triciclo a sette posti da usare in compagnia. L’ideale per riunioni di lavoro itineranti.

Altre bici pazze in questa fotogallery
Ciclisti pazzi (guarda)

[E. I.]