Curiosità

Democrazia digitale: il potere del popolo.com

Anche la politica diventa "2.0", come il Web: gli elettori americani utilizzano Google per verificare in diretta ciò che dicono i loro candidati durante i dibattiti televisivi e, grazie a Twitter, partecipano in prima persona ai confronti elettorali. In Italia, invece... (Alessandro Bolla, 21 ottobre 2008)

Il confronto politico tra John McCain e Barack Obama potrebbe essere ricordato come la prima campagna elettorale "2.0" della storia. Internet sta infatti giocando un ruolo fondamentale nelle strategie di comunicazione dei due candidati alla Casa Bianca e sta cambiando le modalità di interazione tra i cittandini e la politica. Un esempio? Il primo dibattito televisivo tra gli aspiranti vice presidenti, Sarah Palin e Joe Biden, ha registrato uno delle più alte audience della tv americana. Mentre i due fiorettavano a suon di parole, gli spettatori non sono rimasti a guardare: secondo una nota informativa rilasciata da Google, le ricerche effettuate sulle Rete durante il confronto hanno seguito, minuto per minuto, gli argomenti citati da Biden e dalla Palin.

POLITICI 2.0

In Italia l'uso politico dei social network è ancora piuttosto limitato. Tra i più attivi nel Web 2.0 ci sono Walter Veltroni (circa 5.000 amici su Facebook), Antonio di Pietro (2.100 supporter), Umberto Bossi (1.900 amici). Appena 730 amici per Romano Prodi e addirittura nessun profilo ufficiale per Silvio Berlusconi, ma tanti "fan club", molti dei quali irriverenti e tutt'altro che favorevoli.

Meno balle (digitali) per tutti. Gli spettatori hanno utilizzato la Rete per cercare informazioni sulla guerra in Iraq, sul nucleare e per verificare molte delle affermazioni fatte in passato dai due candidati. Fine delle false promesse elettorali? Difficile dirlo, ma di sicuro servizi come "in quotes" di Google, che permette di ripescare dal Web le dichiarazioni rese dai politici sui diversi argomenti, contribuiscono a rendere più trasparente la campagna.
Tutti gli amici del Presidente. E poi ci sono i social network: tutti i candidati hanno il loro profilo su Facebook, MySpace e altre reti di contatto. Chi si collega alle loro pagine può diventare loro supporter, trovare informazioni e anche inviare ai propri amici giochini, video e altre applicazioni che li convincano a votare per il proprio beniamino. Ma, soprattutto, si possono conoscere i volti dei cittadini che voteranno l’uno o l’altro candidato: il voto esce dalla cabina e diventa pubblico.
Siamo tutti Bruno Vespa. Internet 2.0 è soprattutto contenuto generato dai navigatori. Ecco allora che anche il confronto televisivo tra McCain e Obama si apre al grande pubblico, che può interagire con i due candidati e con gli altri spettatori. Come? Grazie a Twitter, il servizio di "microblogging" che consente di inviare dal pc e dal cellulare brevi messaggi di 140 caratteri ai propri amici. Tutti gli utenti di Twitter, in occasione dei 4 confronti televisivi tra i due aspiranti presidenti potranno intervenire direttamente nel dibattito inviando "tweets" alla rete televisiva. I migliori andranno in onda in tempo reale sulla versione online della trasmissione.

21 ottobre 2008
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