Dal Giappone la banana con la buccia che si mangia

Il frutto ottenuto grazie a una tecnica di congelamento preventivo, che ne rende l'esterno morbidissimo (e molto zuccherino). Ma è ancora una prelibatezza per pochi.

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Non si butta via niente. 11 cose che forse non sai sulle banane|Shutterstock

La maggior parte dei banani nel mondo cresce a temperature di circa 27 °C, ma un'azienda del sud del Giappone sta andando controcorrente. La D&T Farms, nella prefettura di Okayama, tiene le piante congelate a -60 °C, per poi ripiantarle in ambienti a 27 °C, dove a quel punto crescono molto rapidamente. Lo sbalzo di temperatura e la crescita veloce producono una banana con una buccia morbida, sottile, dolce, che non matura interamente ed è piacevole da mangiare insieme alla parte regolare del frutto.

stranezza esclusiva. La tecnica chiamata "freeze thaw awakening" (che si potrebbe tradurre con "congelare, scongelare, risvegliare") produce una varietà di banana detta Mongee, ora disponibile in una rete regionale di negozi ad Okayama, al prezzo astronomico di 6 dollari (4,8 euro) a banana. Le disponibilità di questi frutti è ancora limitata, ma l'azienda ha intenzione di espandersi: attualmente il Giappone, come molti Paesi nel mondo, importa il 99% delle banane che consuma.

 

 

Di che cosa sa? Intanto l'azienda ha fatto sapere che il frutto è coltivato senza pesticidi e che rispetto alle banane tradizionali apporta alcuni nutrienti extra (buoni o cattivi) come il triptofano, un amminoacido essenziale, vitamina B6, magnesio, zinco e molto zucchero: la Mongee è più piccola delle banane comuni, ma contiene 24,8 grammi di zucchero, contro i 18 grammi in media di questi frutti. Chi ha assaggiato la banana con la buccia sostiene che abbia un sapore marcatamente tropicale, che ricorda quello dell'ananas.

30 Gennaio 2018 | Elisabetta Intini