Da quando il nero è il simbolo del lutto?

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La naturale eleganza del nero - Foto: Mohamed Azakir / Reuters |

La scelta del colore scuro per i funerali risale agli antichi Romani: alle cerimonie funebri anche i più ricchi indossavano la toga pulla, una stola disadorna di colore grigio o marrone. La scelta era imposta da leggi che, nel tentativo di contenere gli sprechi durante queste cerimonie, proibivano l’uso di tessuti troppo preziosi.
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Spagnoli morigerati

Nel Medioevo, però, l’usanza romana fu dimenticata. I reali di Francia per il lutto vestivano in bianco. Maria Stuarda, la regina di Scozia che fu per breve tempo anche regina consorte di Francia, indossò per esempio abiti bianchi in occasione della morte del marito Francesco II, nel 1560. Tuttavia ordinò espressamente che per la sua veglia funebre (morì giustiziata nel 1587) le sue dame indossassero vestiti neri in “stile spagnolo”: il nero era tornato infatti a essere il colore del lutto proprio in quel periodo, grazie alla grande influenza della Spagna. Carlo V e Filippo II, ferventi cattolici, avevano imposto un tipo di abbigliamento molto severo allo scopo di mortificare dame e damerini. In tal modo, tuttavia, questo colore finì per simboleggiare la stessa corte spagnola e divenne di moda.
(Messico: nel paese dove i morti fanno festa)

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4 ottobre 2012