10 cose che (forse) non sai sulla pena di morte

Quante persone vengono condannate a morte in un anno? Quali sono i paesi dove il boia lavora di più? E i reati per cui si può finire sul patibolo? Ma, soprattutto, la pena di morte serve a scoraggiare il crimine? Guarda anche la pena di morte nella Storia.

I numeri. Nel 2014, almeno 2.466 persone in 55 paesi sono state condannate a morte, portando a più di 19 mila gli individui in attesa dell'esecuzione nel mondo (fonte: Amnesty International). Il numero però è approssimativo, perché paesi come Cina e Corea del nord, non divulgano le macabre cifre delle esecuzioni, che difendono come un segreto di stato.

Scoraggia il crimine? Amnesty international che si batte per l'abolizione della pena di morte nel mondo, da anni pubblica report per spiegare come le condanne spesso avvengano a margine di processi iniqui e soprattutto che negli stati in cui la pena viene applicata, essa non scoraggia la criminalità e non vi sono prove che sia più efficace della reclusione.

Dove lavora di più il boia? I 5 paesi che "vantano" il maggior numero di esecuzioni capitali sono Cina, Iran, Iraq, Arabia Saudita e Stati Uniti. La Cina ne avverrebbe più che in tutti gli altri messi assieme: ma il governo di Pechino non comunica il numero preciso. Nei paesi dove è in vigore la pena di morte si può essere condannati (anche) per corruzione, adulterio, droga, evasione fiscale, furto d'auto, perché omosessuali e in Corea del Nord anche per aver visto una soap opera proibita.
Nella foto, una manifestazione a favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata a morte per adulterio in Iran.

Buone notizie. Per fortuna non tutte le sentenze vengono eseguite: in almeno 28 paesi, l'anno scorso alcuni condannanti sono stati perdonati con la commutazione della pena. Mentre secondo Amnesty sono stati almeno 112 i casi di esonero: quando cioè, dopo la sentenza e la conclusione del processo d'appello, il condannato è stato liberato dalla colpa o assolto del reato penale, e quindi considerato innocente agli occhi della legge.
La pena di morte è stata ufficialmente abolita in 98 Stati, l’ultima arrivata è la Lettonia nel 2013. Il primo Stato europeo ad aver abolito la pena di morte è stato il Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786: la riforma penale fu promulgata da Pietro Leopoldo di Lorena e includeva anche la fine dell’uso della tortura. Il Granduca di Toscana definì la pena di morte come "conveniente solo ai popoli barbari".

La lotteria degli Stati Uniti. Negli Usa il governo è più trasparente nel fornire i dati, secondo le associazioni dei diritti civili la pena capitale si configurerebbe come una sorta di macabra lotteria: di 22 mila omicidi commessi ogni anno, circa un centinaio di persone vengono condannate a morte.

L'ultimo pasto del condannato. L'annus horribilis della pena di morte negli Usa è stato il 1996, con un record di 315 esecuzioni. Nel 2014 sono scese a 35. La pena capitale è legale in 32 stati mentre è stata abrogata in 18, e in alcuni di essi, come lo stato di New York, è ritenuta anticostituzionale. Tra la sentenza e la condanna passano in media 5757 giorni. Missouri, Texas e Florida sono gli stati dove il boia lavora di più. E in Texas dal 2011 il condannato non ha più diritto a scegliere l'ultimo pasto. Nella foto: l'ultimo pasto di Larry Wayne White, condannato a morte nel 1997.

Che lavoro facevano i condannati? La maggior parte dei condannati a morte negli Stati Uniti tra il 1608 e il 2002 svolgevano il mestiere di "schiavo" (11,5% del totale), seguiti da lavoratori vari (3,8% del totale). Nell'elenco trovano posto anche i soldati che sono più numerosi dei gangster (118 i primi, 110 i secondi); i pirati (68); i clown; i maghi; e 2 playboy.
Oggi le statistiche ci dicono che ha maggiori probabilità di essere condannati a morte chi è povero o appartiene ad una minoranza etnica o religiosa, a causa della discriminazione nel sistema giudiziario. Anche perché poveri ed emarginati hanno meno accesso alle risorse giuridiche necessari per difendersi.

Quanto costa la pena di morte? Secondo deathpenalty.org nella sola California la pena di morte costa ai contribuenti tra 180 e i 300 milioni di dollari ogni anno. Lo stato della California avrebbe speso circa 4 miliardi di dollari da quando l'ha reintrodotta nel 1978. A prima vista, sembrerebbe che l'esecuzione di un prigioniero sia "economica". Secondo il Texas Department of Criminal Justice, i farmaci utilizzati per effettuare un'iniezione letale costano appena 83 dollari. Allora cosa fa salire i costi? La maggior parte sono le spese di giudizio; i casi in cui l'accusa chiede la pena di morte tendono a essere molto lunghi, con un giro interminabile di ricorsi.

L'esecuzione più utilizzata negli USA. Negli Stati Uniti il metodo più utilizzato per l'esecuzione capitale è la sedia elettrica (seguita dall'iniezione letale). La prima persona a morire sulla sedia elettrica negli Usa fu William Kemmler nel 1890 a New York. La sua morte fu un evento raccapricciante, perché non morì subito. La sedia elettrica fu inventata da alcuni collaboratori di Thomas Edison.
Ma in quanto a macabra creatività nessuno batte lo Utah dove recentemente è passata una proposta di legge per la reintroduzione del plotone d'esecuzione, in caso non siano disponibili i farmaci letali 30 giorni prima dell'esecuzione.

La prima legge scritta. Il Codice di Hammurabi raccoglie 282 leggi babilonesi scritte attorno al 1772 a. C.: contiene norme per regolare materia diverse come la schiavitù, il salario minimo e l'incesto. Il codice elenca le pene per decine di trasgressioni ed è nota per il suo utilizzo della regola dell'occhio per occhio. Introduce la pena di morte per 25 differenti reati, tra cui adulterio e aiutare gli schiavi a fuggire. Altri crimini che giustifichino la pena capitale sono la falsa accusa, rapire bambini e la violazione di domicilio. Stranamente, l'omicidio non sempre la prevede. Uccidere lo schiavo di un'altra persona si traduce per esempio in una multa.

La pena capitale nella Storia. Quanti modi ha inventato l’uomo per uccidere? Moltissimi, alcuni estremamente violenti e altri appena un po’ più “civili” e rispettosi dei condannati. Guarda una carrellata dei metodi di morte più adoperati nel corso della Storia.

I numeri. Nel 2014, almeno 2.466 persone in 55 paesi sono state condannate a morte, portando a più di 19 mila gli individui in attesa dell'esecuzione nel mondo (fonte: Amnesty International). Il numero però è approssimativo, perché paesi come Cina e Corea del nord, non divulgano le macabre cifre delle esecuzioni, che difendono come un segreto di stato.