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Come sono nati i nomi dei colori?

I nomi dei colori appaiono sempre nello stesso ordine nell'evoluzione linguistica di ogni società: non è chiaro il motivo, ma sembra proprio una regola universale.

Il numero dei colori varia da una cultura all'altra, basti pensare che gli eschimesi hanno sette parole per indicare il bianco. Ma, sfumature a parte, gli antropologi americani Brent Berlin e Paul Kay hanno riscontrato che si va da un minimo di due termini (bianco e nero, o chiaro e scuro, come in Nuova Guinea) a un massimo di 11, che compaiono nell'evoluzione linguistica di ogni società nello stesso ordine: bianco, nero, rosso, verde, giallo, blu, marrone, arancio, viola, rosa e grigio.

Così al bianco e al nero segue la comparsa di un termine per indicare il rosso, poi il verde ecc.: significa che se una cultura ha la parola che si riferisce al verde, ce l'ha anche per il rosso, se ce l'ha per il blu l'avrà già per il rosso, il verde e il giallo ma non per il marrone e così via.

Festa di colori
CURIOSITÀ: dal 2013, il 6 maggio, in alcuni Paesi del mondo si festeggia un "World Kids Colouring Day": una specie di "giornata mondiale" dei colori dedicata ai bambini e con la vocazione della difesa dell'ambiente. Inventata e promossa da STAEDTLER, azienda che produce anche gessetti, pennarelli e matite colorate, la ricorrenza non ha avuto successo, al punto che l'azienda USA non la sostiene più a livello globale. Se la ricordiamo oggi è solamente perché mai come in questi lunghi e grigi mesi di pandemia da covid abbiamo avuto bisogno di colori e di contentezza... © Crisan Rosu / Shutterstock

simulazioni al pc. Come e perché avviene questo processo, che pare universale? Per capirlo c'è uno studio di Vittorio Loreto, fisico dell'Università La Sapienza di Roma: si sono usate simulazioni al pc basate sulla comunicazione fra soggetti virtuali. Alcuni dovevano indicare ad altri uno dei due elementi di una serie di coppie di oggetti di colori diversi, inventando un nome per il suo colore. Chi ascoltava doveva capire a quale colore il nome si riferisse e usarlo a sua volta per comunicare con altri.

Dopo migliaia di interazioni e tentativi di comprensione ogni colore aveva il proprio nome: i soggetti sono arrivati ad attribuirvi tutti lo stesso termine. Si sono messi d'accordo più in fretta sui colori che compaiono prima nell'evoluzione linguistica delle culture. Quelli su cui è più semplice capirsi e il cui nome è condiviso più rapidamente sono colori le cui sfumature sono più difficili da discriminare: si fa più fatica a distinguere fra due tipi di rosso che fra due tipi di verde.

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6 maggio 2021
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