Come si cercano i viaggiatori del tempo?

La ricerca dei time traveller è un’attività semiseria alla quale si sono dedicati scienziati di tutto il mondo. Ma come si fa a sapere se tra noi c’è qualcuno che proviene dal futuro?

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"Benvenuti, viaggiatori nel tempo”. Il 28 giugno 2009, il cartellone e i palloncini accoglievano a Cambridge chiunque fosse arrivato dal futuro per visitare il professor Stephen Hawking, a caccia di prove sul viaggio a ritroso nel tempo.

Sembra incredibile, ma la ricerca dei viaggiatori del tempo è un’attività che ha coinvolto, e continua a coinvolgere, ricercatori blasonati e scienziati di tutto il mondo.

 

Sì, avete capito bene: uomini e donne che hanno deciso di dedicare la propria vita alle scienze, spiega l'Economist, spendono anche parte del proprio tempo a capire come riconoscere eventuali personaggi provenienti dal passato o dal futuro che si nascondono tra noi. 

Molti di loro si sono anche dilettati nella progettazione di macchine del tempo, sofisticati dispositivi puramente teorici che grazie a un complesso mix di buchi neri, wormhole e paradossi fisicomatematici dovrebbero permettere di viaggiare avanti e indietro sulla linea temporale.

Feste paradossali. Lo stesso Stephen Hawking nel 2009 ha organizzato un party dedicato ai time-traveller rivelandone la data solo dopo che la festa si era svolta. In questo modo avrebbero potuto parteciparvi solo visitatori provenienti dal futuro.

 

L'invito al party di Hawking. Guarda il divertente video dell'esperimento.

Il fatto che nessuno si sia presentato alla festa secondo Hawking è una prova dell’impossibilità dei viaggi nel tempo.

Un esperimento simile, ma più semplice, era stato tentato nel 2005 da Amal Dorai, un laureato del MIT. Dorai aveva nascosto gli inviti alla festa, che si sarebbe dovuta tenere nel campo di pallavolo del campus, all’interno di libri della biblioteca e in capsule del tempo nascoste sottoterra.

 

Alla riunione si presentarono 450 persone, ma nessuna di loro si qualificò come viaggiatore del tempo.

Nel futuro, in Rete. Altri ricercatori tentano invece una via diversa e scansionano Internet alla ricerca di possibili tracce di questi singolari turisti temporali. Tra loro Robert Nemiroff e Teresa Wilson della Michigan Technological University.

 

I due scienziati hanno cercato in rete due argomenti della cui data di nascita erano sicuri: la scoperta della cometa Ison, identificata nel settembre del 2012, e il papato di Francesco iniziato a marzo del 2013.

Qualsiasi riferimento a questi eventi con date precedenti a quelle in questione avrebbe potuto indicare la presenza tra noi di possibili viaggiatori del tempo.

Purtroppo l’approfondita analisi di Google, Facebook, Twitter e dei principali siti dedicati all’astrofisica non ha fornito ai due scienziati alcuna prova di avvenuti viaggi temporali.

La macchina impossibile. Ciò significa che i viaggi nel tempo sono impossibili? Se il viaggio nel tempo è possibile, come mai non abbiamo
ancora incontrato qualcuno venuto dal futuro? È un paradosso simile a quello formulato da Enrico Fermi a proposito degli alieni: se davvero esistono, come pensano in molti, come mai non sono ancora venuti a trovarci?

 

I più convinti sostenitori della teoria dei viaggi nel tempo trovano conforto in un curioso paradosso: un’ipotetica macchina del tempo inventata, rispetto a noi, nel futuro, non potrebbe comunque permettere viaggi nel passato in una data precedente la sua invenzione.

E visto che ad oggi questa macchina non è stata ancora costruita, nessuno potrà arrivare dal futuro fino a noi.

16 Novembre 2016 | Rebecca Mantovani