Come sarebbe il mondo se ogni paese avesse 100 milioni di abitanti

Proviamo a ridistribuire la popolazione mondiale in modo che ogni stato abbia lo stesso numero di occupanti. I confini politici subirebbero una vera rivoluzione.

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I nuovi confini del mondo, se ogni stato avesse una popolazione equivalente di 100 milioni di abitanti. I diversi colori indicano le nuove estensioni dei vari paesi. Clicca per ingrandire. |

Immaginate di ridisegnare il planisfero politico annullando gli squilibri per densità della popolazione tra un paese e l'altro. Un utente di Reddit (nickname: DMan9797) l'ha fatto davvero. Il risultato è una mappa mondiale completamente stravolta, anche se alcune differenze sono più difficili da notare a prima vista.

 

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Una geografia da riscrivere
Nella carta che vedete, i confini politici sono stati modificati per fare in modo che ogni paese abbia la stessa popolazione di 100 milioni di abitanti (equivalente, più o meno, a quella delle Filippine). Il risultato è che alcuni piccoli stati, o parti di essi, vengono accorpati con le nazioni confinanti per cercare di raggiungere quel valore; la stessa sorte tocca a grandi paesi scarsamente popolati come Canada, Alaska e Groenlandia.

Altri paesi densamente popolati, come India e Cina, risultano divisi in un mosaico di staterelli di ridotte dimensioni e decisamente sovraffollati. E l'Italia? Per trovare i 40 milioni di abitanti che le mancano sembra aver inghiottito parte della Francia, della Svizzera e della Slovenia, spingendosi fino alla Spagna a ovest e fino alla Croazia a est. Potete osservarla lì in mezzo, in rosso.

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21 febbraio 2014 | Elisabetta Intini