Curiosità

Come sarà la famiglia del futuro? Con troppi nonni e pochi nipoti

Entro il 2100, il numero di parenti per ogni individuo calerà del 38%. E in famiglia diminuiranno i consanguinei più giovani mentre aumenteranno quelli più anziani.

"Parenti serpenti", "fratelli coltelli", "famiglia focuscugini assassini" Sono numerosi i detti e i proverbi che prendono di mira i congiunti (stretti o lontani che siano), il più delle volte per criticarne i difetti. Non è un caso: il nucleo familiare è universalmente considerato la cellula di base della società umana, indispensabile per il suo prosperare. Al pari del contesto sociale, anche la famiglia può però evolversi nel tempo, in primis nei numeri, che nei prossimi decenni la restringeranno sempre di più mutandone radicalmente la struttura.


Statistiche di fine secolo. A compiere questa previsione è stato uno studio condotto da un team internazionale di scienziati, pubblicato alla fine del 2023 sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Per condurre la propria analisi, i ricercatori sono partiti dai dati contenuti nel World Population Prospects (un documento sulla demografia mondiale stilato nel 2022 dalle Nazioni Unite), elaborando poi dei modelli matematici con cui rappresentare la relazione tra una persona, i suoi antenati e i suoi discendenti in un preciso lasso di tempo. È stato così possibile esaminare le differenze nelle dimensioni delle famiglie in tutto il mondo, prendendo come parametro di riferimento il numero di parenti viventi nei nuclei familiari, a partire dai bisnonni e dai nonni e continuando con genitori, figli, nipoti e pronipoti, zii, fratelli e cugini.

Più nonni, meno nipoti. Ma andiamo ai numeri: stando allo studio, entro il 2100, il numero di parenti per ogni individuo calerà del 38%. Nel dettaglio, a diminuire saranno i consanguinei più giovani, come cugini e nipoti, mentre ad aumentare notevolmente sarà il numero dei bisnonni e dei nonni. Il trend rilevato dura già da decenni: in Italia, per esempio, nel 1950 l'età media della nonna di una persona di sesso femminile di 35 anni era di 77,9 anni, mentre nel 2095 sarà di 87,7 anni. In generale, se nel 1950 una 65enne aveva in media 41 parenti viventi, entro la fine del secolo corrente una signora della stessa età avrà mediamente solo 25 consanguinei in vita. Il fenomeno riguarderà tutte le regioni della Terra, con diminuzioni percentualmente maggiori in Sud America e nei Caraibi. In Nord America e in Europa, luoghi cioè dove le famiglie sono già oggi relativamente piccole, i mutamenti saranno invece meno pronunciati. 

Terremoto sociale. Una trasformazione del genere non potrà che avere ripercussioni notevoli. Dal punto di vista prettamente economico, il bacino dei pensionati aumenterà per esempio a dismisura rispetto alla forza lavoro attiva capace di finanziare il sistema previdenziale.

Al fine di garantire un livello elevato di assistenza sociale, bisognerà inoltre incrementare i servizi di cura forniti agli anziani dalle istituzioni e dagli enti privati. «Questi cambiamenti epocali nella struttura familiare porteranno importanti sfide sociali che i politici del Nord e del Sud del mondo dovrebbero prendere in considerazione», ha ammonito in proposito Diego Alburez-Gutierrez, ricercatore del Max Planck Institute for Demographic Research di Rostock (Germania) e coautore dello studio. Bisogna sperare che il suo appello sia ascoltato.

3 febbraio 2024 Massimo Manzo
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