Com'è nato il nome della Vespa?

Storia della nascita di uno dei nomi più amati degli ultimi 70 anni, quello della Vespa, brevettata nel 1946, esattamente 70 anni fa.

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Vespa primavera NK 125 | metesmiedo / Flickr

«Come farà a reggere due persone con quel vitino da vespa?». Sembra siano state queste parole, pronunciate da Enrico Piaggio (presidente dell’azienda di famiglia) a dare il nome, nel 1946, a quello strano mezzo che Corradino d’Ascanio aveva disegnato. L’idea era quella di una “moto per tutti”, cioè economica e facile da guidare.

 

Il telaio, dalla forma rivoluzionaria, consentiva infatti a chiunque (anche a “donne e preti”, dirà d’Ascanio) di sedersi facilmente e con qualsiasi abbigliamento.

 

E senza il pericolo di sporcarsi, visto che, altra innovazione, il motore della Vespa era “lontano e coperto”.

 

Le altre storie. Secondo Wikipedia (ma noi non abbiamo trovato conferme) il nome Vespa sarebbe nato sempre da un'esclamazione di Enrico Piaggio «sembra una vespa!» causata dal suono del motore e dalle forme della carrozzeria che vista dall'alto la rendono somigliante all'insetto.

 

È invece priva di fondamento un'altra versione, a lungo sopravvissuta, secondo cui il termine "Vespa" equivarrebbe all'acronimo di Veicoli Economici Società Per Azioni (dato che la Piaggio fu una delle prime società per azioni in Italia),

 

La Vespa venne brevettata il 23 aprile 1946, la produzione iniziò quasi subito, e nel primo anno la novità fu accolta con un certo scetticismo. Ma a partire dal 1947 le vendite decollarono e per soddisfare le richieste da tutto il mondo la Piaggio dovette costruire nuovi stabilimenti in 13 Paesi.

 

23 aprile 2016 | Roberto Graziosi