Clet, l'artista di strada. Anzi, dei segnali stradali.

Divieti di sosta che diventano icone della solidarietà, rotatorie che si trasformano in affettatrici, frecce indicatrici suonate come strumenti musicali. Se ne vedono sempre di più in giro e fanno discutere: per alcuni sono modi originali per mettere a nudo, in chiave dissacrante, i difett della nostra società. Secondo altri, semplici imbrattamenti.

L'ultima sanzione l'ha collezionata qualche giorno fa, a Firenze, sua città di adozione. Il motivo? "...imbrattava la segnaletica stradale di divieto di accesso posta all'ingresso del Ponte Vecchio... mediante l'apposizione sullo stesso di adesivi...". Stiamo parlando di Clet Abraham (Clet), l'artista francese che vive da 18 anni in Italia. Tra le sue "specialità": modificare, reinterpretandoli in chiave ironica e dissacrante, i cartelli della segnaletica stradale. In questa foto: "Musica controcorrente, per un traffico più armonico e ritmico", opera realizzata a Firenze.

"Vorrei tagliare la testa al Re, ma senza spargimenti di sangue questa volta", commenta Clet sulla sua pagina Facebook.

Sotto l'occhio attento (ed elettronico) di una... civetta? Per realizzare le sue opere, Clet non usa pitture o vernici, ma soltanto carta e plastica adesive.

Con questo cartello Clet celebrò, la scorsa estate, il suo ritorno in Bretagna per una vacanza.

Un classico: il cuore trafitto da una freccia, sotto gli occhi di due carabinieri. In Italia le opere di Clet non vengono molto... apprezzate dall'autorità, in Francia invece ne viene riconosciuta persino l'utilità. La Prefettura di Polizia di Parigi gli ha scritto dicendo che il suo lavoro "riporta l'attenzione sui cartelli stradali" e ha un effetto positivo "sull'educazione al codice della strada."

Due segnali in un sol... colpo a Siena, in piazza Duomo.

Il lato sexy di Firenze?

Com'era il titolo di quella canzone? Walk like an Egyptian, vero?

Anche ad Amsterdam: questo è il "divieto per gli uomini in macchina".

Che sia arrivato il momento di aprire i cassetti per liberare i propri sogni?

Sul tema della solidarietà. Perché essere civili - secondo Clet - è questo, più che obbedire ciecamente.

Gli ingredienti ci sono tutti: lo spirito dissacrante, la curiosità, la Toscana. Poteva mancare... Pinocchio?

A Firenze, in occasione dei Campionati del Mondo di ciclismo.

La reinterpretazione in chiave... stradale della copertina dell'album London Calling dei The Clash

Il tema del "flower power" è molto riocorrente nelle opere di Clet.

Il tema del "flower power" è molto riocorrente nelle opere di Clet.

Qui siamo tra i nuovi grattacieli di Milano. Una "storia d'amore", la definisce lui.

Passaggio per pedoni illuminati?

Le frecce della rotatoria diventano un'affettatrice.

"No air" sui pericoli di un eccesso nella limitazione delle libertà. O semplicemente il traffico che ci sta soffocando?

L'uomo comune, schiacciato dall'autorità.

L'ultima sanzione l'ha collezionata qualche giorno fa, a Firenze, sua città di adozione. Il motivo? "...imbrattava la segnaletica stradale di divieto di accesso posta all'ingresso del Ponte Vecchio... mediante l'apposizione sullo stesso di adesivi...". Stiamo parlando di Clet Abraham (Clet), l'artista francese che vive da 18 anni in Italia. Tra le sue "specialità": modificare, reinterpretandoli in chiave ironica e dissacrante, i cartelli della segnaletica stradale. In questa foto: "Musica controcorrente, per un traffico più armonico e ritmico", opera realizzata a Firenze.