Ciclisti americani a rischio

Se un ciclista americano si mette in strada, rischia 20 volte di più di un tedesco. E gli italiani?

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Ciclisti americani a rischio
Se un ciclista americano si mette in strada, rischia 20 volte di più di un tedesco. E gli italiani?
Dura la vita per i ciclisti americani. Non c'è solo il traffico, ma anche l'inquinamento da combattere.
Dura la vita per i ciclisti americani. Non c'è solo il traffico, ma anche l'inquinamento da combattere.
Se siete ciclisti o pedoni, meglio vivere in Germania o in Olanda che negli Stati Uniti. È questa la conclusione di uno studio pubblicato sull'American journal of public health (Rivista americana di salute pubblica). Per ogni chilometro percorso, i pedoni americani hanno 23 volte più probabilità di essere uccisi degli occupanti di un'automobile, mentre la probabilità per i ciclisti è 12 volte superiore. Il risultato positivo in termini di sicurezza stradale non deriva solo dalla civiltà o dall'inciviltà degli automobilisti, ma dal diverso approccio che hanno tedeschi e olandesi con la bicicletta.
Paradiso di ciclisti. Le strade per esempio hanno molte zone senza auto, attraversamenti molto evidenti, e piste ciclabili che connettono in una rete coordinata molte città. Uno degli autori dello studio, John Pucher dell'università Rutgers, dice che: «Il sistema di piste tedesche e olandesi ha funzioni pratiche, e serve per i trasferimenti di tutti i giorni; non è utile solo come luogo dove passare il tempo in bicicletta.» Nelle aree urbane ci sono spesso limiti di velocità, dossi artificiali e divieti di accesso ai camion che riescono a “calmare” il traffico nelle strade urbane. Se unito a tutto ciò ci sono anche leggi fatte rigidamente osservare, si capisce come mai Germania e Olanda siano un vero paradiso per i ciclisti.

(Notizia aggiornata al 3 settembre 2003)

29 Agosto 2003