Curiosità

Calabria: bontà e bellezze

Contenuto pubbliredazionale a cura di Regione Calabria.

Tutto è partito dagli Stati Uniti d’America, da quando la giornalista Danielle Pergament del New York Times, ha inserito la Calabria tra le 52 mete imperdibili per il 2017. Oggi la Regione Calabria sta vivendo un momento magico per le sue esportazioni e per il suo turismo, ne abbiamo parlato con Mario Oliverio, Presidente della Regione della Calabria.

Da quando il New York Times vi ha inserito nelle sua speciale classifica delle location più belle al mondo è scoppiata la "Calabria Mania”. Ma quali sono stati i fattori che hanno determinato il vostro ingresso in questa speciale classifica?

Credo che, in generale, l’Italia sia sempre una meta interessante, ma la Calabria in questo momento è l’Italia ancora da scoprire. La nostra attività di promozione internazionale della “Calabria” è iniziata già nel 2015, con la Rough Guide che nel gennaio 2016 ha indicato alcune delle nostre località come mete top. Questa guida, destinata ad un target di nicchia, ha permesso di intercettare “i viaggiatori”, coloro che amano partire alla scoperta di luoghi fuori dai circuiti ordinari.

La Calabria da anni è stata promossa ed è conosciuta per le sue coste e la bellezza del mare, ma è anche altro: Parchi Nazionali e Regionali, siti archeologici, castelli, abbazie e conventi millenari, borghi e centri storici che tra l’altro sono essere location ideali per produzioni televisive e cinematografiche. Non a caso, la Calabria Film Commission, sta realizzando importanti risultati con produzioni già affermate nei Festival di Cannes e di Venezia.

Quest’anno i tour operator tedeschi hanno scelto la Calabria per ospitare il loro 68° meeting annuale della DVR. Un importantissimo appuntamento considerato che, non si era mai tenuto in Italia. Dopo Dubai, Canada e Portogallo, per la prima volta si è tenuto in Italia e siamo riusciti, con un lavoro durato più di un anno, a farlo tenere a Reggio Calabria. Oltre 700 tour operator hanno soggiornato in Calabria, osservandola come possibile meta da proporre ai loro clienti centroeuropei.

Hanno preso parte al congresso i massimi esponenti del mercato turistico tedesco e sotto il profilo istituzionale è intervenuto il ministro tedesco dello sviluppo e della cooperazione economica, Gerd Müller, nonché l’ex presidente del Parlamento Europeo e attuale deputato del Bundestag tedesco, Martin Schulz. Al momento la Calabria è collegata con voli per la Germania su 16 destinazioni. I voli internazionali dall’aeroporto di Lamezia sono passati da 8 a 34.

Ci stiamo occupando anche dei collegamenti ferroviari, nel quadro di una impostazione che punta a portare l’alta velocità fino a Reggio Calabria. È in atto poi l’ammodernamento e la velocizzazione della ferrovia ionica, per la quale abbiamo destinato 530 milioni di euro. Inoltre abbiamo deciso di recuperare le ferrovie storiche a fini turistici, come quella che collega Cosenza a San Giovanni in Fiore, che nel tratto già operativo in Sila riscuote grande successo di pubblico ed è stata già utilizzata per numerosi set cinematografici.

Stiamo facendo un buon lavoro anche con gli USA, considerato che una grossa parte del lavoro d’immagine internazionale passa da lì. La nostra partecipazione agli eventi dedicati al Food e al Turismo che si tengono a New York non è una scelta fatta senza criteri, come la Regione ha fatto per anni. Se oggi si parla di Calabria è perché la strategia della promozione turistica da noi adottata ha rotto con il passato ed ha un approccio più mirato e ragionato grazie anche ai tecnici che abbiamo scelto al nostro fianco.

Non è un caso che il The New York Times ha indicato la Calabria tra le 52 location da visitare nel 2017. Con altrettanta attenzione stiamo lavorando per entrare sul mercato cinese, sia come meta turistica che come export. In tal senso è stato anche avviato un importante accordo con la Cina con il progetto Welcome Chinese, per attirare parte del flusso di turisti provenienti da quel grande Paese, iniziando con la certificazione dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme.

Abbiamo ospitato folti gruppi di giornalisti, blogger ed influencer cinesi che hanno visitato la Calabria per scoprire ed apprezzare la bellezza del nostro territorio, le tradizioni culturali ed enogastronomiche. Quest’anno abbiamo avuto un volo settimanale proveniente dalla Cina e stiamo lavorando per aumentare i collegamenti.

I risultati ottenuti in questi anni di lavoro alla Regione dimostrano che le azioni che abbiamo messo in campo sono servite a far accendere i riflettori sulla Calabria, per proporla all’attenzione dei mercati internazionali e renderla meta turistica. Stiamo registrando una rilevante crescita delle presenze turistiche dopo un lungo periodo di tendenze negative. L’aeroporto di Lamezia continua a registrare un aumento del flusso di passeggeri con una forte incidenza di quelli provenienti dall’estero.

Siete tra le poche regioni d’italia che ha portato a reddito la filiera del lifestyle, “Salute, Dieta, Turismo, Borghi Medioevali, Storia e Cultura” come avete fatto?

Guardi, il 2017 è stato l’anno dei Borghi, ma un anno non basta per mettere a regime un patrimonio immenso e quasi segreto come quello che abbiamo disseminato sulle coste e nelle aree interne qui in Calabria. Come si dice: Roma non è stata costruita in un giorno! È per questo che la nostra azione sui borghi non si limita ad una promozione della durata di un anno. Noi abbiamo deciso di investire somme importanti sul recupero di questo patrimonio.

Abbiamo in corso attualmente due bandi: uno di 100 milioni di euro destinato ai Comuni, con i quali le amministrazioni locali possono fare importanti investimenti sui centri storici con un sostegno fino al 100% a fondo perduto. Altri 36 milioni di euro abbiamo messo su un bando destinato ai privati per sostenere la nascita di ospitalità diffusa, ristorazione tipica e tutta una serie di attività di supporto al turismo, dal miglioramento dei trasporti alla navigabilità, dalle attività culturali a quelle sportive.

Un’occasione unica anche per tanti giovani, che sino a 29 anni possono avere un contributo in conto capitale fino al 100% a fondo perduto. Per le altre fasce di imprenditori si va da un sostegno che va dal 60% all’80 % a fondo perduto, con una particolare attenzione verso le donne e i giovani sotto i 35 anni. Insomma, vogliamo dare ai calabresi quella risposta in termini occupazionali nel turismo che attendono da decenni e che non è mai arrivata.

I numeri parlano chiaro, nel 2017 abbiamo avuto il record di presenze in Calabria e quest’anno ce ne sarà un altro. Nei nostri borghi si respira l’autenticità delle nostre radici, quelle da cui viene il fascino di questa terra. Questi devono diventare attrattori di un turismo qualificato e di nicchia, il cd. “Slow Tourism”. Non a caso abbiamo programmato la realizzazione della più lunga ciclovia del mediterraneo, che attraverserà l’intera Calabria lungo il percorso della Magna Grecia, e una seconda ciclovia dei Parchi che partendo dal Pollino attraverserà il parco della Sila, il parco delle Serre ed il parco dell’Aspromonte per raggiungere Reggio Calabria.

L’interesse turistico verso la montagna calabrese è in crescita. I dati degli ultimi anni ci dicono questo. Stiamo riscontrando un buon flusso da tutta Europa di appassionati del mondo outdoor che stanno scoprendo le montagne calabresi per praticare sport all’aperto ed a contatto con la natura.

La nazionale italiana di canottaggio, ha scelto la Sila come sede di ritiro pre-mondiale della squadra junior all’interno di un programma di eventi sportivi volti a rilanciare i monti della Calabria come una “Palestra a cielo aperto”: dal canottaggio, al rafting molto ben organizzato sul fiume Lao, dai Parchi Avventura, al canyoning, alla mountain bike. Insomma, al momento la Calabria fra le regioni italiane è quella che fidelizza di più i turisti: tornano almeno tre volte!

Siete protagonisti nelle principali fiere di settore, da Londra a Parigi da New York in Oriente, dove percepite maggiore appeal per il prodotto “Regione Calabria” .

Il successo e l’entusiasmo del pubblico e della critica internazionale raccolti in occasione della nostra presenza alle principali manifestazioni di settore, sono per noi la conferma che la strategia adottata per promuovere le eccellenze della nostra Regione in tutto il mondo sia sulla buona strada. La presenza della Regione Calabria ad importanti eventi fieristici come il Sial in Europa ed in Canada o al Fancy Food negli Stati Uniti, sono appuntamenti importanti per far conoscere al pubblico la bellezza e l’offerta infinita del nostro territorio: dai paesaggi marittimi alle cime e alle foreste delle montagne, dai prodotti naturali del territorio ad una cucina semplice ma raffinata, basata su ingredienti genuini che danno vita a piatti che rispecchiano la nostra storia millenaria. Il mio auspicio è quello che il maggior numero di visitatori venga a scoprire la Calabria patria di uno stile di vita slow.

Avete scelto ormai da anni una testimonial d’eccezione, Lidia Bastianich. In cosa ha contribuito di più per la crescita della vostra immagine nel mondo?

Lidia Bastianich è l’icona mondiale della buona cucina italiana del mondo. Autrice e conduttrice di programmi televisivi di grande successo, nominata Best Chef in New York dalla prestigiosa James Beard Foundation e The First Lady of italian cuisine and restaurants in the United States . Lidia Bastianich ha partecipato quest’anno ai lavori dell’importante incontro di approfondimento sulla alla Dieta Mediterranea. Con Lidia ci siamo trovati immediatamente in sintonia: oggi l’alimentazione sana è diventata una filosofia di vita. Il connubio tra territorio ed eccellenze non è comunque una novità, i francesi in questo sono stati maestri.

È la sostanza dei prodotti offerti che fa la differenza. Con lei stiamo comunicando un territorio che è rimasto fuori dalle grandi rotte del turismo ed ha conservato intatti i suoi valori, i suoi riti, i suoi sapori. Le visite di Lidia Bastianich in terra calabra (già per ben tre volte nell’ultimo periodo) sono all’insegna della scoperta di specialità, di ricette regionali, spaccati territoriali unici e grazie ad una comunicazione mirata queste informazioni arrivano ad un pubblico che ha la voglia di conoscerci più da vicino.

Lidia Bastianich.

Se non sbaglio sta lavorando proprio ad un libro di ricette ispirate ai suoi viaggi qui in Calabria che verrà distribuito in tutto il mondo. In Lidia Bastianich ed in suo figlio Joe abbiamo trovato dei sostenitori entusiasti delle nostre eccellenze enogastronomiche. Non per niente Lidia ha dichiarato che i cibi trend del 2018 sarebbero stati calabresi. Testimonial d’eccezione grazie ai quali possiamo attuare una chiara strategia di salvaguardia e sviluppo delle proprie eccellenze, un piano di internazionalizzazione efficace che ha messo anche in campo il brand “Rosso Calabria” nato per tutelare le eccellenze del territorio.

Avete riportato in auge la dieta mediterranea, con simposi creati ad hoc, coinvolgendo grandi scienziati e grandi Chef. Oggi il mondo ha ricominciato a parlare di dieta mediterranea come dieta del benessere. Quanto vi riempie di orgoglio, aver ridato voce ad un modo di essere e di vivere tutto Italiano, e che novità avremo nei prossimi mesi per continuare la sua promozione a livello internazionale?

Paradossalmente in questo settore, per la Calabria il mancato sviluppo è diventato un punto a favore. Questa è la patria della Dieta Mediterranea. Una terra che vanta un patrimonio di circa 350 vitigni autoctoni preservati nel tempo grazie all’isolamento delle aree interne. Ed è proprio in Calabria, a Nicotera, che il Professor Ancel Keys, caposcuola di un nuovo stile alimentare e di benessere psicofisico, nel 1957 ha individuato la dieta che avrebbe denominato “Mediterranea”, Patrimonio Immateriale dell’Unesco.

Di recente lo scienziato italiano Valter Longo, della University of Southern California (Usc) e dell’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano, originario di Molochio in Calabria, non manca mai di citare le virtù dell’alimentazione semplice e genuina della sua infanzia calabrese. È stato un anno importante questo 2018 per la Regione Calabria, a giugno a Nicotera, ha preso vita il primo meeting internazionale sulla dieta mediterranea, che ha decretato la Calabria come “Patria della Dieta Mediterranea” ed evidenziato alla comunità scientifica internazionale come la Calabria sia la regione di Italia con i “Borghi della Longevità ” dove vivono ultra centenari.

A Nicotera, abbiamo fatto incontrare i massimi esperti della dieta mediterranea: Luigi Fontana, professore in Scienze nutrizionali presso il dipartimento di Scienze cliniche e sperimentali dell'università di Brescia e alla Washington University School of Medicine di St. Louis in Missouri, Giuseppe Passarino, professore di Genetica all'università della Calabria e direttore del laboratorio di Genetica della longevità, a Cosenza, Antonino De Lorenzo, professore di alimentazione e nutrizione umana all'ateneo di Tor Vergata di Roma, Antonio Gradilone, medico dello sport, che hanno parlato di genetica, epigenetica, biomedicina, longevità, riposizionando il concetto di dieta mediterranea rispetto le nuove acquisizioni scientifiche.

In questo contesto si inserisce la nostra offerta del cd Turismo lento che consente di scoprire cibi biologici, a chilometro zero, mediante la scoperta di destinazioni attente al risparmio energetico, al rispetto per l’ambiente, che consentono un turismo sano ed ecocompatibile. Questa è la filosofia abbracciata dalla stessa Lidia Bastianich, che l’8 luglio 2018, a Nicotera, è stata madrina dell’Osservatorio della Dieta mediterranea che abbiamo deciso di istituire con una apposita legge regionale.

Tra l’altro Lidia ha anche creato un buon rapporto con una nuova leva di giovani chef, che partendo dall’utilizzo degli ingredienti che in Calabria la natura mette a disposizione, sono usciti alla ribalta. Chef coraggiosi e creativi che coniugano le tradizioni secolari con tecniche innovative che ormai fanno tendenza in tutto il mondo contribuendo a dare il giusto merito ad una terra ricca di potenzialità. Ora proprio i giovani chef, ritengo debbano essere i veri ambasciatori della Calabria nel mondo.

1 dicembre 2018
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