Chi era Thomas Cook?

Il tour operator che porta il nome dell'inventore dei tour operator e dei viaggi all inclusive, il primo dei quali fu organizzato nel 1841 allo scopo di distrarre le masse dall'alcolismo, ha chiuso i battenti.

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Nato il 22 novembre 1808, Cook proveniva da un'umile famiglia di Melbourne (in Inghilterra), dove ricevette una rigida istruzione fondata sui valori della Chiesa Battista. Iniziò a lavorare a 14 anni e a 20 divenne predicatore, unendosi poi alla Società di Temperanza, gruppo religioso che si batteva per la moralizzazione dei costumi. Iniziò quindi un'appassionata lotta contro l'alcolismo, considerato la peggiore piaga della società, che affliggeva soprattutto i più poveri. Il giovane predicatore proibizionista (che per sbarcare il lunario si era intanto specializzato come tipografo) capì peraltro che le parole non bastavano ad arginare il problema: era necessario offrire qualcosa di diverso, un modo più edificante di impiegare il tempo libero.

 

Tutto incluso. Cook pensò di sfruttare la ferrovia, che proprio in quegli anni si stava estendendo all'intero Paese, e propose "il viaggio" come attività ricreativa per le classi indigenti. L'avventura iniziò il 5 luglio 1841, quando Cook organizzò la prima gita collettiva in treno da Leicester e Loughborough, al prezzo di uno scellino (un ventino, riferito alla sterlina dell'epoca). Cook pensò a tutto, dai biglietti, ai pasti, all'accoglienza, con tanto di inni religiosi e omelie che invitavano all'astinenza. Un vero e proprio pacchetto "all inclusive", insomma. In quanto tipografo, Cook promosse l'evento stampando centinaia di volantini e la strategia funzionò, perché al tour presero parte quasi 600 seguaci della Società di Temperanza. Un risultato senza precedenti, considerando che i viaggi di piacere erano prerogativa delle classi borghesi e aristocratiche.

 

Thomas Cook, il primo tour operator
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Innovativo. E così Cook aprì la sua prima agenzia, ma il suo nome si affermò solo nel 1851, in occasione della prima Grande Esposizione Universale al Crystal Palace di Londra, quando riuscì a portare nella capitale circa 150.000 persone. La "Thomas Cook" poté quindi oltrepassare i confini inglesi e proporre itinerari europei. Per rendere i viaggi semplici e accessibili, l'agenzia curava ogni aspetto: grazie agli accordi con gli alberghi e i ristoranti il cliente poteva soggiornare a prezzi ridotti, mentre l'emissione di speciali "note circolari" (che anticiparono i traveler's check lanciati dall'America Express nel 1891) consentiva di viaggiare all'estero senza cambiare moneta. Nel 1873, Cook fu inoltre autore ed editore del primo European Rail Timetable, raccolta degli orari di tutte le ferrovie europee (tutt'ora edito).

 

Crepuscolo. L'ingresso nell'azienda del figlio di Cook, John Mason, nel 1871, fu decisivo per il consolidamento dell'agenzia (chiamata ora "Thomas Cook and Son"), che l'anno seguente fu addirittura in grado di organizzare il primo giro del mondo: un tour di sette mesi dagli USA all'Estremo Oriente, passando per il Mar Rosso e il Mediterraneo. La "Thomas Cook and Son" continuò quindi a crescere anche dopo la morte di Thomas (1892), aprendo migliaia di filiali in tutto il mondo e affermandosi come il più potente tour operator della Storia. Passando di mano in mano, nel 2007 ha assunto il nome di "Thomas Cook Group", finché, il 23 settembre 2019, stritolato dalla concorrenza dei colossi digitali del settore viaggi e dalle compagnie aeree low cost, ha dovuto dichiarare bancarotta. Si è così chiusa un'era iniziata quasi 180 anni fa, grazie a quell'intraprendente predicatore proibizionista che s'inventò un modo nuovo per far conoscere il mondo.

 

27 settembre 2019 | Federica Campanelli