Che differenza c’è fra transgender, transessuali e travestiti?

Gender X: è la nuova possibilità per i cittadini di New York che non si riconoscono né maschi né femmine. Facciamo chiarezza sui termini usati per parlare di identità di genere.

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Il simbolo transgender.|Shutterstock

Sul certificati dei cittadini di New York, dove richiesto sarà consentito scrivere "Genere: X" a chi non si riconosce né di genere femminile né maschile. È la nuova legge approvata a grande maggioranza dal consiglio comunale della Grande Mela, e le comunità LGBT (termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender) di New York esultano per una "decisione storica", che ha peraltro implicazioni anche per gli eterosessuali. Perché non solamente gli adulti potranno "ridefinire" fin da subito il loro genere sui documenti, senza certificazioni mediche, ma anche le coppie etero, neogenitori, potranno scegliere l'opzione X sul certificato di nascita dei figli.

 

Identità sessuale. Che differenza c'è tra transgender e transessuale? La transessualità è la condizione di chi non si riconosce nel genere (maschile o femminile) che corrisponde alla sua identità sessuale di nascita, e che per questo può decidere di trasformare il proprio corpo con interventi medici. Il transgenderismo, invece, è un movimento culturale, nato negli Usa negli anni ’80, per il quale non esistono due soli generi: ogni individuo può collocarsi lungo un continuum che va da maschio a femmina.

 

Transgender: trans (oltre, al di là) e gender (genere). | Shutterstock

Si può definire transgender (trans: oltre, al di là, e gender: genere) chiunque non si riconosca nello stereotipo maschile o femminile: tuttavia, in ambito psicologico, medico e legale il termine viene usato per indicare un transessuale non operato ai genitali.

 

Il termine viado, invece, ha un’accezione dispregiativa: deriva dal portoghese transviado (deviato, pervertito) e si riferisce a uomini, omo o bisex, che praticano la prostituzione. Da noi, lo si usa erroneamente per indicare un transessuale di origine sudamericana che si prostituisce.

Travestimenti. Il travestitismo (trans-vestito, cioè al di là del vestito) è l’abitudine di assumere un aspetto tipico del sesso opposto. È un errore considerarlo sinonimo di transessualità: i travestiti possono essere omosessuali, ma anche etero che usano il travestimento per vivere un aspetto secondario della loro personalità. Le drag queen, invece, sono uomini che si travestono da donna per fini di intrattenimento, così come i drag king: donne che si esibiscono in abiti maschili.

 

 

 

13 Settembre 2018 | Focus Domande e Risposte