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Caseifici Aperti: il successo di un’iniziativa di gusto

La nuova edizione di Caseifici Aperti promossa da Parmigiano Reggiano si è svolta il 3 e 4 ottobre ed è stata apprezzata da tutti, food lover e non. E le visite continuano su parmigianoreggiano.it
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| Shutterstock

Dove nasce il Parmigiano Reggiano? Come si fa? Quanto tempo impiega a diventare quello che è? Cos'è la stagionatura e come avviene? Sono solo alcune delle semplici domande alle quali i casari di fiducia di Parmigiano Reggiano hanno risposto durante l'ultima edizione di Caseifici Aperti, svoltasi il 3 e il 4 ottobre. Un'edizione che ha visto il rispetto di tutte le misure di sicurezza richieste, ma ha lasciato che i profumi dei caseifici aperti riempissero le narici dei visitatori. Perché il profumo di un caseificio dove la forma stagiona per mesi (magazzini di stagionatura) non si dimentica mai.

 

Piccole scaglie di gusto. Del resto, è un profumo che non ha mai smesso di diffondersi, anche a porte chiuse: la produzione di Parmigiano Reggiano non si è mai fermata, nemmeno durante il lockdown. Ogni casaro è rimasto al lavoro tra fascere e caldaie per non togliere agli italiani l'amore per le cose buone, anche quando si era obbligati a stare a casa.

 

Ma non si vive di sola aria e Caseifici Aperti è stata l'occasione per degustare le infinite sfaccettature di una piccola scaglia dorata che grazie alle differenti stagionature fa esplodere di piacere i palati più raffinati: chi era alla ricerca delle note di latte, yogurt e frutta fresca, le ha ritrovate nel Parmigiano Reggiano stagionato 12-19 mesi (Delicato), chi delle note di frutta secca e brodo di carne in quello stagionato da 20-28 mesi (Armonico), chi di spezie ha trovato il suo paradiso nel Parmigiano stagionato oltre i 30 mesi (Aromatico). Perché la forma è un prodotto "vivo" che si trasforma grazie al tempo. Un piacere che continua tutto l'anno grazie al sito, dove è possibile acquistare il Parmigiano Reggiano direttamente dal caseificio produttore.

 

FAmoso nel mondo. Così tra Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del Reno – l'Area di Origine del Parmigiano Reggiano – Caseifici Aperti ha dato il via a una serie di eventi per bambini, per adulti e food lover, pensati per lasciar trapelare qualche segreto di una produzione che il mondo ci invidia. Come nasce una forma? Come sono i magazzini per la stagionatura? Chi è il casaro?

 

Ma di segreti ce ne sono tanti: solo latte crudo, ricco di fermenti lattici presenti naturalmente, caglio e sale, senza nessun additivo o conservante; la maestria dei casari che realizzano la forma perfetta; un rigido disciplinare che impone che la produzione del latte, la trasformazione in formaggio, la stagionatura fino all'età minima (12 mesi), il confezionamento e la grattugiatura del Parmigiano Reggiano DOP avvengano tutte all'interno dell'Area di Origine, incorniciata da colline, pianure e città d'arte.

 

Amato dagli sportivi. Proprio questo mix tra arte e cultura, cultura del benessere (il Parmigiano Reggiano è un prezioso alleato degli sportivi ed è naturalmente privo di lattosio), e incontri autentici ha fatto sì che anche quest'anno l'edizione di Caseifici Aperti ha riscontrato il successo che merita il Parmigiano Reggiano, un formaggio prodotto ancora oggi con la stessa cura artigianale che ha subito pochi cambiamenti nei secoli.

 

Le visite alla produzione del Parmigiano Reggiano continuano anche dopo Caseifici Aperti, grazie alla sezione Prenota una Visita, presente sul sito web: in pochi clic si può individuare e contattare il caseificio più vicino, anche tramite mappa interattiva.

 

I contenuti di questo articolo sono stati prodotti integralmente da Parmigiano Reggiano.

10 ottobre 2020