Cartoline insolite da Napoli

Napoli è una città senza mezze misure, contraddittoria e caotica, ma la sua vitalità non ha pari. Stefania Scotti (stefybluelady su iFocus) ce la presenta in questi scatti dove scorci inconsueti prendono il posto delle classiche cartoline.

Napoli, città spazzatura per alcuni, città di una bellezza sublime per altri. Napoli è comunque uno stereotipo, in negativo o in positivo. Senza mezze misure, è certamente una città difficile, contraddittoria, caotica, ma la sua vitalità in termini di cultura, di tradizioni, di arte e di architettura non è seconda a nessun'altra. Ne sono testimoni queste immagini dove scorci inconsueti prendono il posto delle classiche cartoline. Napoli tra antico e moderno: chiese, torri svettanti, cupole in vetro e scheletri di un recente passato industriale. Ma anche scale e funicolari di una città in salita e un Pulcinella tra i tanti, frutto di una Napoli laboriosa e creativa. Tutto ciò non va inteso come la strenua difesa della città, ma è l'invito, per dirla con le parole di Calvino, «a cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».

Nella foto, un particolare della facciata della chiesa del Gesù Nuovo.

La torre biologica del Policlinico.

I Pulcinella degli artigiani di San Gregorio Armeno.

La chiesa di San Francesco di Paola vista dall'interno di Palazzo Reale.

Lo scorcio di una delle tante scale napoletane.

Archeologia industriale negli spazi occupati un tempo dall'Italsider.

La cupola in ferro e vetro della Galleria Umberto I.

La funicolare che collega Montesanto al Vomero.

Napoli, città spazzatura per alcuni, città di una bellezza sublime per altri. Napoli è comunque uno stereotipo, in negativo o in positivo. Senza mezze misure, è certamente una città difficile, contraddittoria, caotica, ma la sua vitalità in termini di cultura, di tradizioni, di arte e di architettura non è seconda a nessun'altra. Ne sono testimoni queste immagini dove scorci inconsueti prendono il posto delle classiche cartoline. Napoli tra antico e moderno: chiese, torri svettanti, cupole in vetro e scheletri di un recente passato industriale. Ma anche scale e funicolari di una città in salita e un Pulcinella tra i tanti, frutto di una Napoli laboriosa e creativa. Tutto ciò non va inteso come la strenua difesa della città, ma è l'invito, per dirla con le parole di Calvino, «a cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».

Nella foto, un particolare della facciata della chiesa del Gesù Nuovo.