C'è un defunto? Che festa!

Gli antichi Sabini dicevano addio ai morti con un banchetto consumato nel corridoio della tomba.

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C'è un defunto? Che festa!
Gli antichi Sabini dicevano addio ai morti con un banchetto consumato nel corridoio della tomba.
Un dromos di una tomba della necropoli di Montelibretti (Roma). In questo lungo corridoio che porta alla tomba vera e prorpia venivano allestiti dei banchetti.
Un dromos di una tomba della necropoli di Montelibretti (Roma). In questo lungo corridoio che porta alla tomba vera e prorpia venivano allestiti dei banchetti.

Le feste in onore dei morti? Non sono una novità. Anche le popolazioni italiche del passato, in particolare i Sabini, dedicavano al culto dei morti anche momenti di allegria e relazioni sociali. È quanto hanno scoperto ricercatori dell’Iscima (Istituto di studi delle civiltà italiche e del mediterraneo antico) del Cnr italiano.
Banchetti sotterranei. Scavi effettuati in tombe ancora intatte che risalgono al V e IV secolo a.C., e si trovano presso la necropoli di Montelibretti (Roma), hanno pemesso di scoprire che prima di dire addio per sempre ai propri defunti, nel dromos, il corridoio anteriore che porta alla tomba vera e propria, venivano allestiti dei banchetti. Sono stati ritrovati proprio in questo ambiente infatti numerosi resti di ceramiche che non possono far parte del classico corredo funerario che accompagnava il cadavere, che veniva invece accompagnato da spade, pugnali, ornamenti.
Il rituale funerario che prevede festeggiamenti, si trova anche nell'epoca moderna in molte popolazioni asiatiche e sudamericane.

(Notizia aggiornata al 2 novembre 2003)

28 Ottobre 2003