BrExit: le scommesse degli inglesi

Il risultato del referendum ha sparigliato le quotazioni dei bookmaker: all'indomani della BrExit le nuove giocate sono una curiosa chiave di lettura per ciò che accadrà.

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BrExit: l'esito del referendum mostra un Paese diviso (51,9% contro il 48,1%) e una netta divergenza di vedute tra i territori della Gran Bretagna, con il distretto di Londra, la Scozia e l'Irlanda del Nord dove ha prevalso il voto a favore dell'Europa. E se il Regno Unito si divide, l'Irlanda potrebbe fare il percorso contrario: sulla lavagna internazionale di Paddy Power, storico bookmaker irlandese che offre scommesse online, si rafforza l'ipotesi di un referendum per riunire l'Irlanda del Nord al resto dell'isola.

 

Una chiamata alle urne per i nordirlandesi entro il 2020 è crollata da 8,00:1 (otto volte la posta) a 4,00:1 nel giro di una notte, mentre l'eventuale vittoria per unire l'Irlanda del Nord alla Repubblica d'Irlanda (e, si suppone, tornare così nella Ue) si gioca adesso a 5,50:1.

 

 

Un percorso simile potrebbe farlo anche la Scozia: staccarsi da Londra per restare in Europa, secondo un indirizzo europeista diffuso nelle Highlands. Un referendum per l'indipendenza c'è già stato (settembre 2014), ma all'epoca la proposta di uno Stato completamente autonomo venne respinta dal 55,3% degli elettori scozzesi. Per Paddy Power adesso una nuova consultazione in Scozia entro il 2021 è una giocata da poco, 1,44:1, con una vittoria degli indipendentisti a 1,60.

 

L'effetto più immediato si è avuto però a Downing Street, con David Cameron che ha rassegnato le dimissioni da Premier: adesso il nome su cui si punta come prossimo capo di Governo è quello del conservatore Boris Johnson, ex sindaco di Londra, che in questo periodo si è speso molto a favore della BRExit: nelle quotazioni è piazzato a 2,37:1, segue Theresa May, attuale Segretario di Stato per l'Interno, proposta a 3,00:1.

 

Stando alle quote, sarà difficile vedere come prossimo capo di governo un esponete laburista: su Jeremy Corbin si punta a 17,00:1, ossia 17 volte la posta. E, curiosamente, è ancora più difficile che la maggioranza, nonostante l'esito del referendum, vada al capo degli "euroscettici" britannici, Nigel Farage: al momento, il leader del partito Ukip come prossimo premier è una scommessa da 41 volte la posta.

 

24 Giugno 2016 | AGIPRO